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Api e cultura

“La solitudine dell’ape” per l’ultima volta a teatro. Save the date, save the bees!

Aggiornato 10 novembre 2016

Foto webNon perderti l’ultima rappresentazione teatrale dello spettacolo di Teatro Canzone di Andrea Pierdicca e Yo Yo Mundi,  “La solitudine dell’ape“, dall’omonima canzone, regia di Antonio Tancredi.

ll prossimo 30 novembre ore 21,00 a Milano 

TEATRO FRANCO PARENTI
Via Pier Lombardo, 14 – MILANO

Per acquistare i biglietti online, clicca qui

Per maggiori informazioni, consultare anche il sito degli Yo Yo Mundi e il blog dello spettacolo

o contattare Eugenio Merico (Yo Yo Mundi): impazienza@libero.it // cell.+39 393 9094004

Che c’entra la vita del chimico Justus Von Liebig, il modo di coltivare la terra e di alimentarsi con l’attuale diminuzione delle api negli alveari?  Che rane, pipistrelli, lucciole, uccelli, insetti impollinatori stiano scomparendo nelle campagne è un dato di fatto. Ma perché sta accadendo? La solitudine dell’ape è un racconto-canzone che cerca di mettere insieme i tasselli di questa storia. Una storia che ci riguarda, perché ciò che uccide la vita intorno a noi mette in pericolo la nostra stessa esistenza. Ne sanno qualcosa gli apicoltori, che sono entrati nelle aule dei tribunali per farsi mettere nero su bianco che a uccidere le api sono i nuovi pesticidi usati in agricoltura.

E Liebig? Questo nuovo modo di coltivare ha avuto un illustre padre, Justus Von Liebig. Fu lui a introdurre in agricoltura l’uso dei fertilizzanti chimici per aiutare lo sviluppo delle piante. Per questa sua intuizione fu considerato dai contemporanei la personalità più influente del XIX secolo.

Quell’uomo, famoso e acclamato da tutti, alla fine dei suoi giorni tornò a stupire i suoi contemporanei, questa volta mettendoli in guardia da quei tecnici che non avrebbero tenuto conto della natura e di ciò che serve per riprodurre e conservare la vita. Ma le sue ultime parole furono considerate il delirio di un vecchio.

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La solitudine dell’ape nasce da un’intuizione di Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, che dopo aver scritto e musicato con il gruppo la canzone omonima, decide di coinvolgere in un progetto più ampio lo scrittore Alessandro Hellmann, l’attore Andrea Pierdicca e Federico Canibus, i quali, sempre con le musiche degli Yo Yo Mundi, avevano realizzato e portato in scena una intensa narrazione civile: “Il fiume rubato”.

Al progetto, sostenuto e promosso da Unaapi, si sono uniti il regista Antonio Tancredi e il grafico e illustratore Ivano Antonazzo.

In scena Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi realizzano una narrazione che intreccia musiche e parole, ragionamenti e canzoni, come fosse un unico testo, con la musica ad aiutare gli slanci lirici ma anche a fare da contrappunto ai momenti ironici.

Una narrazione da vedere e da ascoltare, in quella forma che accomuna chi racconta con parole e con musica.

Una narrazione per non lasciare sola l’ape e gli apicoltori nella lotta contro quel nemico moderno, intelligente, ma molto letale, che abbiamo contribuito, direttamente o indirettamente, a creare.

Una narrazione per scoprire un piccolo mondo che vive accanto a noi e che regala a chi lo sa osservare preziosi consigli, per il presente e per l’avvenire.

Rassegna stampa: “La solitudine dell’ape” di Alessandro Ingaria; Blogfoolk Magazine; Lineatrad; Terra Nuova

Intervista ad Andrea Pierdicca a Radio Vaticano, all’interno del programma “Al di là: dialoghi” (08/01/2015)

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