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Francia, il Parkinson è “patologia professionale” degli agricoltori

 12 maggio 2012 inglese 18x12 spagnola 18x12

Disegno anatomico di un uomo con evidenziati i punti colpiti dal parkinsonIl decreto del Governo francese del  6 maggio riconosce, finalmente, il rapporto di causa/effetto tra il morbo di Parkinson e l’utilizzo di pesticidi, aprendo la strada a un possibile obbligo di risarcimento dei malati . Dopo la vittoria dell’agricoltore Paul François contro la Monsanto, per uso del Lasso (consentito in Francia fino al 2007) e dell’associazione Phyto-vittime. Fino a oggi le multinazionali della chimica hanno sostenuto: i nostri prodotti non sono pericolosi se utilizzati nelle condizioni raccomandate.

 

 E tutte le varie vie d’esposizione dei cittadini?

Le conseguenze su uomini e ambiente non dipendono, infatti, dalla quantità dei pesticidi ma dalla loro capacità d’azione… anche in dosi infinitesimali!    Il dottor Yves Cosset del servizio sanitario agricolo nazionale ha dichiarato a Le Monde che sono diversi i casi segnalati per il riconoscimento di malattia professionale.

Ma Paul François è certo che sia ben più ampio il numero di agricoltori colpiti: “C’è una recrudescenza del morbo di Parkinson, soprattutto tra i giovani“, dice. “Ora, vanno riconosciuti anche il cancro della vescica e della prostata tra i vignaioli, i tumori del sangue, la leucemia e il cancro al cervello.”

 

 

Il curriculum …qualificante…di Monsanto

  • Nel 1947 l’esplosione di un cargo, carico di nitrato Monsanto, causa ben 500 morti a Texas City.
  • Nel 1949 un altro impianto, in  Virginia, va in fumo e più di duecento lavoratori s’ammalano della patologia  della pelle, la cloracne.
  • L’incidente rivela che il prodotto di punta, l’erbicida 2,4,5-T, contiene alti livelli di diossine, sostanze altamente tossiche e cancerogene.
  • Il primo studio sul rischio derivante da diossina è noto a Monsanto dal 1938:  continuerà a commercializzare impunemente i suoi “prodotti sicuri” fino agli anni 70.
  • Secondo un rapporto dell’EPA statunitense, Monsanto ha scaricato ad Anniston negli USA, per quasi 40 anni migliaia di tonnellate di rifiuti contaminati in un ruscello, nel cuore del quartiere nero della città. Il Washington Post rivela: “Migliaia di pagine di documenti Monsanto – molti dei quali vengono indicati come – RISERVATO: Leggere e distruggere – dimostrano che per decenni, la multinazionale ha nascosto quello che stava facendo e soprattutto tutto ciò che sapeva. Nel 1966, funzionari della società avevano scoperto che i pesci immersi in quel ruscello morivano in meno di dieci secondi, come se fossero stati bolliti vivi.
  • Nel 1975, uno studio per Monsanto dimostra che il PCB causa tumori nei ratti. La multinazionale falsifica le conclusioni dello studio, da: “leggermente cancerogeno” a “non è cancerogeno. ” Non ci possiamo permettere di perdere un solo dollaro” conclude uno dei memo interni, resi pubblici dal Washington Post.
  • Nel 2002 è condannata a pagare 700 milioni di dollari di danni, per l’inquinamento da PCB del territorio e della popolazione di Anniston.
  • Nel febbraio 2007, il quotidiano inglese The Guardian rivela che il gigante agrochimico ha applicato gli stessi “processi produttivi” in diversi siti in Gran Bretagna.
  • Tra il 1961 e il 1971, Monsanto produce  il diserbante Agente Arancio, a base di 2,4,5-T, la cui pericolosità è ampiamente nota. Il terribile defoliante è scaricato dagli aerei degli Stati Uniti sopra le foreste vietnamite. Si moltiplicano come conseguenza gli affetti da cancro, di vario tipo, anche tra i veterani dell’esercito USA, e i difetti dalla nascita in Vietnam.
  • Nel 1970, i veterani del Vietnam aprono una class action contro i produttori di Agente Arancio.  Nel 1987, i sette produttori di Agente Arancio  vengono condannati a pagare 180 milioni di dollari a un fondo di compensazione ai soldati USA. Durante il processo, la Monsanto presenta studi scientifici distorti e falsificati.
  • Nel 1975, l’azienda lancia Roundup, un diserbante potente, che presenta come “biodegradabile” e “buono per l’ambiente”. Per la pubblicità dell’erbicida, con il cane Rex: “Roundup non inquina la terra o le ossa di Rex”, Monsanto è condannata due volte, negli Stati Uniti e in Francia, per false dichiarazioni nella comunicazione. Diversi studi indicano che il pesticida – e il suo principio attivo, il glifosato – è potenzialmente teratogeno, cioè responsabile di malformazioni fetali.
  • Nel 1990, la Monsanto lancia il suo primo prodotto ​​biotecnologico: Posilac, l’ormone ricombinante della crescita bovina (rBGH), per indurre le mucche a produrre più latte. L’ormone comporta la mastite e costringe quindi a somministrare antibiotici.  Il Posilac è ormai vietato ovunque tranne che negli Stati Uniti.
  • Un documentario canadese The Corporation, documenta le pressioni fatte nel 1997da Monsanto su Fox News (editore Murdoch) per impedire la diffusione di un’indagine che rivela i pericoli del  Posilac.
  • Tra il 1995 e il 1997, la soia, il colza e il cotone geneticamente modificati Roundup Ready, resistenti al diserbante Roundup, sono autorizzati. La Monsanto ha il brevetto sul glifosato. In vista della scadenza del brevetto l’azienda cambia strategia per brevettare direttamente la vita.                                                   Produce attualmente, infatti, il 90% di OGM nel mondo e perseguita chiunque si azzardi a ripiantare i suoi semi brevettati.
  • Negli Stati Uniti è condannata nel 2010 a pagare 2,5 milioni dollari per la vendita non autorizzata di cotone OGM.
  • Nel 2011 l’Autorità Nazionale per la Biodiversità di India denuncia la società che sviluppa una melanzana geneticamente modificata (melanzana-BT) da varietà locali senza autorizzazione.

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