E’ arrivato il turno anche del fipronil: l’Europa riconosce che un altro pesticida è rischioso per le api

Lo scorso 13 giugno, la DG SANCO ha pubblicato le sue proposte di riduzione dei rischi del fipronil per le api in risposta alle considerazioni dell’EFSA. Le proposte sono in linea con quelle già adottate per le altre tre molecole sospese. Gli Stati Membri saranno chiamati a esprimere il loro parere a metà luglio. Una decisione favorevole significherebbe la sospensione del fipronil, per determinati usi e colture, a partire dal 2014.
La concia con l’insetticida fipronil delle sementi di mais, rappresenta un elevato rischio acuto per le api mellifere: queste le conclusioni della riconsiderazione scientifica dell’ EFSA, fatta su richiesta della Commissione europea.
Come nel caso degli insetticidi neonicotinoidi, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha ufficialmente riconosciuto che il fipronil comporta rischi per le api e che il relativo rapporto di valutazione e quindi l’autorizzazione presentano diverse lacune. Il Coordinamento Apistico Europeo ribadisce che è essenziale continuare a rafforzare le misure per evitare l’impiego nel mercato europeo di pesticidi tossici per gli insetti impollinatori.
Il fipronil è un principio attivo della famiglia del fenilpirazolo; è presente in dosi tossiche nelle fonti di cibo ingerite dagli insetti impollinatori e ha un’elevata persistenza nella catena alimentare.
Il rapporto di revisione dell’Efsa sul fipronil, pubblicato il 27 maggio 2013, ha stabilito che questa molecola costituisce un rischio elevato per le api con l’esposizione alla polvere prodotta dalla semina di sementi trattate. Peraltro per l’Efsa, la mancanza di svariati dati impedisce una valutazione adeguata di vari rischi potenziali, associati ad esempio all’ingestione di nettare e polline contaminati, all’esposizione all’acqua di guttazione o alla melata.
In conclusione la ri-valutazione scientifica non assicura che il fipronil non sia un rischio inaccettabile per le api.
Il nuovo rapporto sul fipronil giunge a conclusioni simili a quelle del rapporto pubblicato dall’Efsa nel gennaio 2013 sui neonicotinoidi. Anche in questo caso, la valutazione del rischio non è stata adeguata e i pesticidi tossici sono stati immessi sul mercato europeo violando, di conseguenza, il Regolamento UE (EC) 1107/2009 sui pesticidi.
Nel caso dei neonicotinoidi, questa dichiarazione ha portato alla loro sospensione parziale. Il Coordinamento Apistico Europeo invita la Commissione Europea e gli Stati membri dell’UE a prendere immediate decisioni di sospensione anche per il fipronil.
E’ essenziale che l’Unione Europea compia tutti i passi necessari per aggiornare le valutazioni del rischio che i pesticidi rappresentano per le api. Queste attività devono essere adeguate e devono essere effettuate da esperti indipendenti. In parallelo, è essenziale un significativo mutamento del modello agricolo a vantaggio di sistemi di coltivazione sostenibili. Gli agricoltori devono ridurre il più possibile l’impiego di pesticidi, in particolare per quanto riguarda le irrorazioni preventive. Questa è l’unica soluzione per proteggere gli impollinatori e i servizi essenziali che essi ci offrono.
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