“Il cantico delle api”, è una narrazione musicale che attraversa piccoli spazi, piazze secondarie, cercando una rete alternativa, ai teatri convenzionali, sulla via dei quasi estinti cantastorie, restituendo una storia in cui tutti siamo coinvolti. L’obiettivo di questo spettacolo è quello di sostenere le api e gli apicoltori nella lotta contro i pesticidi: nemici moderni, intelligenti e letali.
Scarica la presentazione dello spettacolo e la locandina.
Organizza una rappresentazione sul tuo territorio. Scarica la scheda tecnica per sapere cosa serve.
Continua a seguirci per restare aggiornato sui prossimi appuntamenti!
Organizza il Cantico sul tuo territorio
Scarica la scheda tecnica

“Il cantico delle api”
Dall’agroindustria alla scomparsa delle biodiversità
Viaggio di narrazione in musica
con Andrea Pierdicca ed Enzo Monteverde
orchestrato da Antonio Tancredi, illuminato da Federico Canibus
Una voce, una fisarmonica e 5 faretti, che ricreano le atmosfere della ribalta di un vecchio teatro, salgono a bordo dei treni regionali con una storia importante da raccontare.
Con questo stile antico, “il cantico delle api” si ritrova a ricalcare le orme dei quasi estinti cantastorie, attraversando piccoli spazi, piazze secondarie e ritrovi spontanei. Un teatro “biologico” in cui le api, che “..trasportano parole d’amore da un fiore all’altro….”, rappresentano i fili che legano insieme il passato con il presente indicandoci, con la loro esemplarità, la strada per l’avvenire.
L’obiettivo di questo spettacolo è quello di sostenere gli apicoltori nella lotta contro i pesticidi: nemici moderni, intelligenti e letali.
La moria delle api è un “problema” che riguarda tutti.
Il loro declino ci avvisa che la vita su questo pianeta è in pericolo. Vita che dipende soprattutto da quel “proletariato invisibile” costituito da piante, insetti, vermi, funghi, muffe, microrganismi e api.
E’ ormai accertato che i neonicotinoidi, nuove molecole sistemiche usate in agricoltura, sono la causa principale della morte delle api. L’uso di questi pesticidi rimanda ad un modo di coltivare che è cambiato, soprattutto negli ultimi trent’anni , e che si lega alle nostre scelte alimentari.
Ecco perché la morte delle api ci riguarda. Le nostre scelte hanno la capacità di determinare il futuro delle generazioni a venire e della vita di questo pianeta. Questo viaggio prosegue grazie al calore e al sostegno di chi ci accoglie.
La narrazione è stata ospitata in piazze, borghi, feste popolari, cascine, castelli, chiese sconsacrate, circoli culturali, sale conferenze.{jcomments on}

Potrebbero interessarti
Inaugurazione monumento “l’alveare”
(17 giugno 2010) Venerdì 18 giugno 2010 alle ore 18:00 nei Giardini di Piazzetta Alganon in Asti, il Sindaco di Asti…
“La solitudine dell’ape” per l’ultima volta a teatro. Save the date, save the bees!
Aggiornato 10 novembre 2016 Non perderti l’ultima rappresentazione teatrale dello spettacolo di Teatro Canzone di Andrea Pierdicca e Yo Yo Mundi, “La…
La Zappa sui piedi
3 marzo 2015 “Non può esistere un’agricoltura senza le api che ci volano sopra” (Francesco Panella) La morìa delle api…
Honey Bar e Sala del Miele a Terra Madre 2012. Le immagini che parlano!
25-29 ottobre 2012 Cinque giorni intensi per scoprire la biodiversità del pianeta attraverso i suoi mieli. Migliaia di visitatori e…
Lella Costa incoronata “Ape Regina 2014”
Aggiornato il 19 marzo, 14 marzo 2014 “Lunga vita alle ragazze!”, questo il titolo dell’evento organizzato da Slow Food, Unaapi,…
Belgio: video d’iniziativa civile per le api
24 giugno 2014 Lancio del cortometraggio prodotto dall’associazione belga Loupiote, che ha la mission dell’informazione e formazione dei giovani per…
