Il decreto del Governo francese del 6 maggio riconosce, finalmente, il rapporto di causa/effetto tra il morbo di Parkinson e l’utilizzo di pesticidi, aprendo la strada a un possibile obbligo di risarcimento dei malati . Dopo la vittoria dell’agricoltore Paul François contro la Monsanto, per uso del Lasso (consentito in Francia fino al 2007) e dell’associazione Phyto-vittime. Fino a oggi le multinazionali della chimica hanno sostenuto: i nostri prodotti non sono pericolosi se utilizzati nelle condizioni raccomandate.
E tutte le varie vie d’esposizione dei cittadini?
Le conseguenze su uomini e ambiente non dipendono, infatti, dalla quantità dei pesticidi ma dalla loro capacità d’azione… anche in dosi infinitesimali! Il dottor Yves Cosset del servizio sanitario agricolo nazionale ha dichiarato a Le Monde che sono diversi i casi segnalati per il riconoscimento di malattia professionale.
Ma Paul François è certo che sia ben più ampio il numero di agricoltori colpiti: “C’è una recrudescenza del morbo di Parkinson, soprattutto tra i giovani“, dice. “Ora, vanno riconosciuti anche il cancro della vescica e della prostata tra i vignaioli, i tumori del sangue, la leucemia e il cancro al cervello.”

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Il curriculum …qualificante…di Monsanto
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