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Api / Agricoltura / Ambiente

Report scientifico di PAN Nord America: dai pesticidi il CCD delle api

14 maggio 2012 inglese 18x12 spagnola 18x12

pesticide_action_networkPANNA prende atto come, nell’individuazione delle cause della Crisi delle api, si sono formati due distinti fronti contrapposti: da un lato gli apicoltori e gli ambientalisti e dall’altro le grandi società produttrici di pesticidi affiancate dagli scienziati dalle stesse supportati.

PAN ritiene che compartecipazione e condivisione delle problematiche scientifiche sia elemento di forza per l’assunzione delle scelte opportune.

 

L’associazione è impegnata, per la difesa della salute e della qualità ambientale, nella costruzione di una transizione verso un approccio più equilibrato e giusto.

In genere un evento catastrofico, come sono la perdita di un terzo dei nostri alveari e la sparizione degli impollinatori selvatici,  può aiutare a mettere a fuoco le cause della problematica e assumere valenza “scatenante” di diverse decisioni politiche e pubbliche.

I sospetti sulle cause della Crisi delle api si sono inizialmente incentrati su tre aspetti: Stress nutrizionali, Patogeni e Pesticidi.

Nessuna delle numerose ricerche scientifiche incentrate sui primi due fattori ne ha dimostrato fondatamente la valenza prevalente e prioritaria mentre:

 “Il peso delle prove dimostra che i pesticidi sono effettivamente la chiave per spiegare il declino delle api, sia direttamente che in tandem con gli altri due fattori principali,  patogeni e malnutrizione”.

Pertanto PAN ha effettuato lo studio, con ricognizione e revisione scientifica, di decine di ricerche scientifiche – tra cui una serie di studi dagli esiti  schiaccianti, pubblicati nell’ultimo anno – per fornire ai cittadini e ai decisori pubblici una informazione adeguata e un punto di riferimento nel dibattito pubblico su ciò che sta causando morte e sparizione degli impollinatori, a ritmi mai visti.

Tutti gli studi presentati sono sinteticamente recensiti e la maggior parte sono linkati in modo che i lettori possono verificare direttamente lo stato delle conoscenze.

Il report inoltre fornisce un dato di probante e indiscutibile coincidenza temporale fra la manifestazione dello spopolamento delle colonie d’api (seconda metà dello scorso decennio) e il crescente utilizzo, negli USA, d’insetticidi sistemici, sulla gran maggioranza delle colture.

 

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Coltura

 

Totale   acri  nel    2010

 

Percentuale trattata nel 2010 con uno o più neonicotionoidi   

(clothianidin, imidacloprid,

thiamethoxam)

 

Total  projected    treated

acreage

 

Mais

88    milioni

(2011 – 92.3 milioni acri)

 

94%

 

82.72 milioni – 2010

 

Soia

77.4    milioni

(2011 – 75.2  

 milioni acri)

 

32%

 

24.77 milioni – 2010

 

Grano

53.6 milioni

(2011-­ 56.4 milioni acri)

 

42%  (Cereali)

 

22.51 milioni – 2010

 

Cotone

11    milioni

(2011 –  13.7 milioni)

 

42%

 

4.62 milioni – 2010

 

Sorgo

5.4    milioni

(2011 – 5.3 milioni acri)

 

75%

 

4.05 milioni – 2010

 

Barbabietola

1.17   milione

(2011 – 1.24 milione acri)

 

65%

 

0.76 milioni – 2010

 

Girasole

1.95 milione

(2011 –  1.9 milione acri)

 

Sconosciuto

 

Sconosciuto

 

Colza

1.4    milione

(2011 – 1.1 milione)

 

100%

 

1.4 milioni – 2010

 

Riso

3.6    milioni

(2.6 milioni acri)

 

51%

 

1.84 milioni – 2010

 

Erba medica

20    milioni

(19.3 milioni acri)

 

Sconosciuto

 

Sconosciuto

 

Arachide

1.3    milione

(1.1.5 milione acri)

 

Sconosciuto

 

Sconosciuto

Totale previsto

quantomeno 142.67    milioni di acri

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