L’insieme dell’apicoltura italiana ha sviluppato una forte e incisiva iniziativa unitaria per dire basta alle molecole neurotossiche di effetto sistemico proposte dai Venditori di chimica per la concia dei semi del mais. Le due associazioni apistiche nazionali Fai e Unaapi hanno presentato ai Ministeri della Salute e dell’Agricoltura e agli Assessori delle Regioni a maggiore vocazione maidicola, motivata richiesta formale perché sia deciso il definitivo ritiro dell’autorizzazione d’uso dei concianti del mais.
La lettera è accompagnata da nota tecnica esplicativa . La richiesta a nome dell’apicoltura italiana è fondata da un lato sulla consapevolezza che gli accertamenti scientifici in atto, con il progetto di ricerca, pubblico e indipendente, Apenet, non possano che confermare il non rimediabile effetto tossico su api e ambiente dei concianti neurotossici e dall’altro sulla comprovata efficacia di metodi agrotecnici di difesa del mais basati sulla rotazione della coltura.

La più grande azienda cooperativa della filiera del miele italiano, Conapi ha preso una posizione analoga, in cui, numeri alla mano, documenta l’effetto dei concianti neurotossici del mais sulle capacità produttive degli allevamenti apistici nazionali e si associa alla richiesta per il definitivo ritiro dell’autorizzazione d’uso di questi pericolosi pesticidi.


Analogamente ci sono pervenute prese di posizione sia da parte di associazioni apistiche regionali come quelle di Apilombardia, e dell’Arpat della Toscana e sia istituzionali, come quelle dell’Assessore all’Agricoltura, della Regione Toscana, Gianni Salvadori

Lettera dell’Assessore Salvadori a Galan.
Lettera dell’Assessore Salvadori a Fazio
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