Subscribe Now

Trending News

Api / Agricoltura / Ambiente

2001: Annus Horribilis

1 luglio 2001
a cura Roberto Barbero
(7/2001)

Già nel 1999/2000 avevamo dato notizia di gravi fenomeni di intossicazione e spopolamento degli alveari in diverse zone d’Italia: Alto Adige, Trentino, Cuneese su fruttiferi, Piacentino, Emilia, Trevigiano su vigneti.
flave5Nel 2001 le segnalazioni di fenomeni gravi e diversi si sono moltiplicate:
– In zone di pianura (girasole, mais) vi sono segnalazioni di gravi spopolamenti e grande disomogeinità tra le postazioni in…

 

 

 

… Puglia, in Maremma e nella piana alessandrina.
– Nel saluzzese alveari collocati in servizio d’impollinazione su kiwi hanno subito una grave mortalità probabilmente a seguito di trattamenti su pescheti con formulati microincapsulati.
– Nel veronese analoga sorte hanno subito gran parte degli alveari in zona di fruttiferi.
– Il trevigiano (Montello) ed altre aree vitate del Veneto, così come la collina piacentina a vigneto, è, oramai, off limits per gli alveari e, quanti non sono riusciti tempestivamente a traslocare, hanno dovuto, nuovamente, prenderne atto.
– Le prime segnalazioni di mortalità sono pervenute da Brescia (Franciacorta).
– In Piemonte (Alessandria, Asti, Cuneo, Novara) si sono avuti fenomeni diversi di mortalità:
flave6– Acuta (prima quindicina di giugno) delle bottinatrici per trattamenti insetticidi su vigneti, ancora in fiore, contro l’insetto vettore della Flavescenza dorata.
– Prolungata con mortalità (seconda metà di giugno e prima metà di luglio) delle nuove generazioni di api, per 20/30 giorni, a seguito dell’immagazzinamento (probabile) negli alveari di p.a. microincapsulati a lunga cessione.
– Acuta delle bottinatrici (prima settimana luglio) a seguito di trattamenti sulla flora circostante vigneti e frutteti per la lotta alla metcalfa mentre era già in corso la bottinatura di melata da parte delle api.
A fine stagione avremo un quadro più completo, ma già da ora possiamo dire che tutto ciò non è tollerabile.
Chiediamo ai singoli apicoltori, alle associazioni apistiche, agli istituti di ricerca del settore di sviluppare iniziative di monitoraggio e di sensibilizzazione dei servizi fitosanitari regionali, dei servizi di assistenza tecnica agli agricoltori, delle confederazioni agricole, delle agenzie e delle associazioni per la tutela ambientale.{jcomments on}

Potrebbero interessarti