Un recente sondaggio federale ha accertato quest’inverno una nuova e ancor più pesante moria d’alveari nel Nord America, e uno studio scientifico ha evidenziato una pesante contaminazione da pesticidi delle varie matrici degli alveari statunitensi.
Dei 2,4 milioni d’alveari statunitensi, gestiti da 1500 apicoltori professionali, nel 2007 il 32% è così sparito, nel 2008 il 36%, nel 2009 il 29%, secondo le stime del Ministero dell’Agricoltura (USDA).
Le stime per il 2010 oscillano tra il 30% e il 50% secondo David Mendes, il presidente della Federazione americana degli apicoltori, l’American Beekeeping Federation.
“Prima del CCD perdevamo in media il 10% degli alveari” ha dichiarato all’AFP “gestire le api nelle zone a cultura agricola comporta perdite più grandi e noi riteniamo che sia conseguente ai pesticidi, ma disgraziatamente non disponiamo delle prove che confermino queste osservazioni”.
”E’ il peggior avvio stagionale da quattro anni a questa parte”, ha dichiarato Jeff Pettis, responsabile del Bee Research Laboratory del Dipartimento dell’Agricoltura in Beltsville.
L’apicoltore Zac Browning ha portato i suoi alveari dall’Idaho alla California per impollinare i mandorli in fiore. Gli è venuto colpo quando li ha controllati, trovando centinaia di famiglie vuote, abbandonate dalle api. Le perdite sono tre volte superiori a quelle dell’anno precedente.
”Non solo una camionata o due di arnie vuote. E’ deprimente vedere un terzo del mio allevamento andato in fumo” ha dichiarato Browning, accanto a cataste di arnie deserte, in una radura vicino a Merced, nel centro della fertile valle di San Joaquin in California. Per Browning, una delle aziende apistiche professionali più grandi negli USA, la stagione del 2010 si apre con una perdita di 1 milione di dollari. ”E’ difficile superare una tale situazione”, ha detto “io cercherò di riprendermi e di andare avanti, ma diversi colleghi stanno decidendo di mollare tutto”.
L’inverno è stato assai rigido, ma questo non può bastare a spiegare un tale reiterato disastro. Dei vari possibili fattori sospettati del declino delle api un nuovo interesse riguarda il possibile effetto dei pesticidi. Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica PLoS (Public Library of Science) ha constatato nei campioni di polline e cera, nei vari Stati, una impressionante quantità e varietà di contaminanti chimici.
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