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Convegno: “Senza pesticidi si può”

aggiornato 5 aprile 2014

20140327 panLa neonata associazione PAN Italia, che fa parte del network dell’organizzazione mondiale per l’informazione sui danni provocati dai pesticidi alla salute e all’ambiente e per la promozione di una altra agricoltura ha organizzato l’interessante convegno a Verona il 23 marzo.

La registrazione dei lavori è visionabile a questo link: video (durata 3 ore e 8 minuti) 

In particolare, di estremo e assai preoccupante interesse il contributo del Dottor Ernesto Burgio, del comitato scientifico ISDE, a 2 h 07 minuti e 05 secondi dall’inizio della registrazione.

Vedi articolo Il Fatto Quotidiano

Relazioni di grande interesse sono state proposte da:

Fabio Taffetani, ordinario di botanica sistematica: si è soffermato analiticamente sull’abuso di fitofarmaci e perdita di biodiversità. 
 
Michele Monetta, presidente di UP Bio, ha stigmatizzato il conflitto di interessi di Coldiretti che gestisce Consorzi dediti alla vendita di pesticidi. Bisogna si riconosca economicamente il ruolo sociale e ambientale dell’agricoltura bio, anche con un vero sostegno economico.
 
Gianni Tamino, biologo dell’università di Padova, ha parlato dell’effetto cumulativo delle sostanze tossiche, della differenza fra tossicità acuta e cronica dei prodotti, della presenza dei principi attivi e dei loro metaboliti nei terreni e nelle acque, della diminuzione del prodotto agricolo come conseguenza dell’uso massiccio di pesticidi e del rapporto costi/risultati nell’impiego dei prodotti chimici.
 
Andrea Zanoni, parlamentare europeo, oltre ad essere rimasto ad assistere a tutto il convegno, è intervenuto sul diversi temi del greening in particolare sulla necessità di bloccare la vendita di OGM in Italia e in Europa, sulla difesa delle sementi libere, sull’importanza delle consultazioni pubbliche in tema di finanziamenti all’agricoltura.
 
Ernesto Burgio, medico e pediatra, ha spiegato come percentuali minime di sostanze attive ingerite dalla madre modifichino, in maniera distorsiva, la risposta del feto ed innescare malattie gravi e tumori. Il tumore non sarebbe altro che una difesa deviata del nostro organismo messo a contatto con le sostanze tossiche che noi ingeriamo e respiriamo. Ha rilevato la scarsissima preparazione dei medici su questi temi e le falsificazioni ad arte divulgate da chi produce le sostanze tossiche. Preoccupante la sua previsione che saranno le generazioni future a pagare il prezzo della nostra sconsideratezza attuale.
 
Francesco Panella, apicoltore si è soffermato sulla perdita del sapere agronomico come conseguenza dell’abuso di agrochimica, per arrivare alla distruzione delle api e delle farfalle. Il valore delle azioni delle multinazionali cresce a ritmi esponenziali, in linea con l’efficacia distruttiva dei pesticidi. Ha messo in evidenza come la monocoltura sia il più efficace sistema di allevamento di parassiti.
 
Sergio De Romedis, ingegnere della Val di Non, ha parlato degli effetti dei pesticidi sulla popolazione in una valle in cui si irrorano 90 Kg di pesticidi per ettaro. Ha evidenziato come che parte consistente degli aiuti all’agricoltura (il 40% del bilancio europeo) finiscano per finanziare l’uso di pesticidi. Le analisi delle urine effettuate sugli abitanti della Val di Non hanno registrato una presenza di residui nettamente superiori a quelli che risultavano nelle analisi effettuate dalla Provincia e dall’Arpa. Ha concluso puntando il dito su un fenomeno nuovo: nelle zone a coltivazione intensiva delle mele la contaminazione ambientale influisce sulla valutazione degli immobili.
 
Vedi anche il sito: Veramente

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