Parlamento Europeo: iniziative a gogò sulla moria delle api…imperversa la lobby agrochimica
Bruxelles ospiterà, nella prima settimana di aprile, diverse conferenze sulle api e sull’impollinazione. Una di queste, dal titolo “la Settimana delle Api”, si terrà, per il terzo anno consecutivo, presso il Parlamento Europeo. Un’altra conferenza sarà dedicata a impollinatori e agricoltura. Una terza infine, sulla Salute delle Api, è organizzata dalla Commissione Europea.
Bee Life – Coordinamento Apistico Europeo, PAN Europe, CEO e Slow Food chiedono alle autorità europee, ai parlamentari e ai cittadini, di serbare capacità critica su quanto sarà proposto da alcune di queste iniziative. Due eventi su tre, infatti, sono pesantemente condizionati dalle industrie agrochimiche e organizzazioni loro subordinate, con l’esplicito obiettivo di minimizzare l’impatto sulle api delle attuali pratiche agricole.
Scarica il Comunicato Stampa di Bee Life, PAN Europe, CEO e Slow Food
Ancora una volta, in cosiddetto “Network per la biodiversità delle api”, promuove “La Settimana delle Api”, presieduta dall’europarlamentare Gaston Franco, al Parlamento Europeo, dal 31 marzo al 2 aprile. Il sito istituzionale, di questo network francese afferma che: “riunisce apicoltori, agricoltori e organizzazioni professionali. Il network è sostenuto da aziende del settore”. In effetti, il network è formato principalmente da: agroindustrie (la BASF), cooperative e aziende cerealicole, che vogliono imporre il loro modello agroindustriale, incompatibile con le api e gli altri impollinatori. Il network propone che seminare strisce di fiori ai margini dei campi sarebbe la “soluzione” della moria che colpisce, ogni anno, di migliaia di alveari in Europa.
Mentre, ogni mese continuano a essere pubblicati sempre nuovi studi scientifici indipendenti che indicano quale causa principale del declino delle api i pesticidi, il network sostiene – senza alcuna prova – che sarebbe responsabilità degli agricoltori l’uso scorretto dei pesticidi; le molecole, infatti, non comporterebbero alcun effetto negativo sugli impollinatori.
A seguire, dal 1° al 3 aprile, si terrà sempre a Bruxelles, la conferenza “Impollinatori in Agricoltura”, promossa dall’Associazione di Biologia Applicata. La maggior parte delle sessioni sono dedicate a nutrizione e paesaggio. Vi è un’unica sessione di discussione su pesticidi e salute delle api, gestita direttamente dalla lobby agrochimica e dai suoi “ricercatori”. Gli scienziati indipendenti di riconosciuta competenza sulla tossicità dei pesticidi per le api sono stati sistematicamente esclusi dal dibattito.
Infine, il 7 aprile, la Commissione Europea promuove invece un evento importante di aggiornamento sugli sviluppi in atto per la salvaguardia della salute delle api nell’Ue.
Francesco Panella, Presidente di Bee Life, ha affermato: “Nel dibattito pubblico in Europa sulla tutela degli impollinatori, è essenziale saper distinguere tra i vari soggetti in campo, e comprendere chi rappresentano e da chi dipendono. Bee Life, PAN Europe, CEO e Slow Food denunciano l’enorme investimento dell’industria agrochimica teso a manipolare il dibattito sulla salute delle api e degli altri impollinatori: per difendere i loro lucrosi interessi economici cercano di focalizzare l’attenzione sulla mancanza di nutrizione per cercare di nascondere, in ogni modo, i danni ben più rilevanti causati dalla crescente tossicità per le api dei preparati fitosanitari. Vogliono imporre il loro dispendioso modello di produzione agricola, con impatto incompatibile e insostenibile per la salute umana e delle api”.{jcomments on}
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