Le Associazioni: Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica Onlus e Pesticide Action Network esprimono la preoccupazione che il disseccamento degli olivi del Salento rischi di trasformarsi in un’autentica ecatombe ecologica con preoccupanti risvolti sanitari se si persisterà nella logica da “guerra totale” che anima il piano operativo messo a punto dal Commissario di Governo.
Le misure previste dal Piano elaborato dal Commissario Governativo potrebbero rivelarsi non solo inutili, ma addirittura controproducenti, con gravi ricadute sugli ecosistemi dell’areale e sulla salute dei residenti.
Tali misure comprendono, tra l’altro, l’eradicazione delle piante e trattamenti fitosanitari obbligatori con insetticidi – da effettuare a calendario anche coattivamente, ove necessario – per il controllo degli insetti vettori potenzialmente infettanti tanto nelle zone infette quanto nella zona cuscinetto e perfino nella zona con funzione di cordone fitosanitario.
Preoccupazioni per le conseguenze ambientali di tali misure sono state espresse a diversi livelli, tra cui è da segnalare quanto scritto dall’EFSA: “L’uso intensivo di trattamenti insetticidi per limitare la trasmissione della malattia e il controllo dell’insetto vettore può avere conseguenze dirette e indirette sull’ambiente, modificando intere catene alimentari con conseguenze a cascata, a vari livelli trofici. Ad esempio, si guarda con grande preoccupazione all’attuale impatto indiretto dei pesticidi sull’impollinazione. A ciò si aggiunga che i trattamenti insetticidi su larga scala costituiscono rischi per la salute umana e animale”.
Portavoce di queste preoccupazioni si sono fatti diverse organizzazioni salentine di medici, tra cui spicca la sezione leccese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), che ritiene la “cura” prospettata “di gran lunga peggiore dell’infezione” a causa dei “gravi danni alla salute umana” di cui si renderebbe responsabile.
L’Associazione dei Medici per l’Ambiente (ISDE Italia), Medicina Democratica Onlus e il Pesticides Action Network (PAN) Italia condividono le preoccupazioni circa le ricadute per la salute pubblica che una così massiccia azione di irrorazione con pesticidi comporterebbe sulla popolazione residente e in special modo sulle frange più suscettibili quali bambini, neonati e donne gravide. Si sottolinea inoltre che il complesso delle misure che si vorrebbero adottare, oltre ad essere praticate in assenza di un quadro completo e chiaro della situazione, potrebbero non dare alcuna garanzia di successo e comporterebbero, al contrario, una ulteriore e grave perturbazione dell’ambiente e di tutte le forme di vita ivi presenti.{jcomments on}
Vedi il comunicato stampa integrale sottoscritto da: Associazione Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica Onlus, Pesticides Action Network
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