Nuova importante rassegna scientifica sulle patologie dovute all’utilizzo o al contatto con i pesticidi – cancro, malattie del sangue, disturbi neurologici, malformazioni alla nascita, ecc. – in continuo aumento a livello internazionale, tra chi ne fa uso professionale e non.
Pubblicato lo scorso 13 giugno, il Report “Pesticidi e Salute” (PDF, in francese), una raccolta comparativa di dati epidemiologici condotta a livello internazionale dall’Istituto Nazionale per la Salute e la Ricerca Medica (Inserm). Lo studio accerta che in Francia, paese a prevalenza agricola, il 15% della popolazione è esposto e a rischio.
A seguito dell’accurata disamina della letteratura scientifica internazionale, i team scientifico ha concluso che il rischio di malattie legate all’esposizione ai pesticidi è in significativo aumento.
L’associazione tra esposizione professionale a pesticidi e la comparsa del linfoma non-Hodgkin, cancro alla prostata, mieloma multiplo e di Parkinson, è forte per: agricoltori, lavoratori della filiera produttiva agrochimica, utilizzatori generici. Tali fondati sospetti investono anche altre patologie quali i tumori del sistema nervoso centrale. Nella Gironda, regione vinicola francese, ad alto spandimento di pesticidi, per esempio l’incidenza di queste malattie è tre volte maggiore rispetto alla percentuale nazionale, con un aumento, tra il 2000 e il 2007, del 17%.
Lo studio ha evidenziato inoltre la vulnerabilità maggiore delle agricoltrici durante la gravidanza. L’esposizione ai pesticidi di genitori che ne fanno uso professionale o domestico, aumenta il rischio di tumori al cervello alla nascita dal 30% al 53%, ma anche d’ipospadia, leucemia, disturbi motori, deficit cognitivi e problemi comportamentali.
Gli autori ritengono che ulteriori ricerche potrebbero evidenziare collegamenti con altre patologie e chiedono che venga dedicata maggiore attenzione ai rischi per la cittadinanza tutta.
Sarebbe indispensabile quantomeno rendere pubbliche tutte le informazioni sulle composizioni di tutti i prodotti in vendita, cosa che non avviene perché normative comunitarie proteggono il segreto delle formule commerciali.
Il ritiro di alcuni prodotti dal mercato è sì un passo avanti, ma non sufficiente. La persistenza di queste sostanze nell’ambiente e l’accumulo nella catena alimentare è preoccupante, poiché ne raggiunge l’ultimo anello: gli esseri umani.
Pesticidi: produzione mondiale in forte aumento
Mercato. Nel 2011, il mercato globale dei pesticidi ha raggiunto i 33 miliardi di euro, con un incremento del 13,6% rispetto al 2010. Il 27,7% di questo fatturato è generato in Europa; seguono: Asia, America Latina, Nord America e Africa.
Uso. Gli Stati Uniti sono il più grande consumatore mondiale di pesticidi; seguono: India, Francia e Germania. Se facciamo riferimento all’uso per ettaro coltivato, il Giappone è al primo posto (12 kg / ha), seguito dall’Europa (3 kg / ha), gli USA (2,5 kg / ha) e l’India (0,5 kg / ha).
Tipi. In Europa, i pesticidi più usati sono erbicidi e fungicidi.{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Nuovo stop ai concianti killer delle api
10 settembre 2009 Dopo mesi in cui, da un lato gli apicoltori testimoniavano l’ottima salute degli allevamenti apistici nelle zone…
Stop neurotossici: parto travagliato
16 settembre 2008 Martedì 9 settembre FAI e UNAAPI sono stati convocati dal Ministero della Salute. Alla soddisfazione di aver…
Api uccise dai trattamenti contro la “lingua blu”
12 marzo 2009 Api uccise in Francia nei Pirenei da campagna insetticida contro la Lingua Blu FCO. Nel Dipartimento dell’Ariège,…
Una prima vittoria. L’Italia voterà no al rinnovo dell’autorizzazione al Glifosato
20 ottobre 2017 Il 25 ottobre i Paesi Ue saranno chiamati a votare e i rappresentanti italiani esprimeranno la loro…
Ovo-larvicidi: il piriproxifen e le api
30 settembre 2016 Uno studio di ricercatori di Taiwan e statunitensi evidenzia importanti effetti sulle api del piriproxifen, ovo-larvicida di…
Battaglia nella Ue sui pesticidi killer d’api
14 marzo 2013 L’”inquietante” inaccettabilità dei pesticidi neonicotinoidi, ancora una volta confermata recentemente dall’Efsa, è al centro di un acceso…
