Presentazione del professor Goulson sugli effetti degli insetticidi sistemici sulla fauna selvatica
Online la traduzione di Unaapi della presentazione del Professor Dave Goulson, della Facoltà di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Stiring (UK), sugli effetti degli insetticidi sistemici sulla fauna selvatica delle aree agricole.
Ai lettori con poco tempo a disposizione suggeriamo di soffermarsi almeno sulla slide n° 17 che mostra l’evoluzione della resa della colza in Inghilterra negli ultimi 25 anni.
Il grafico permette di visualizzare in modo rapido il rapporto tra l’evoluzione delle quantità di pesticidi usati e la produttività agricola media associata.
Dato che non c’è segno di un aumento della produttività, è più che lecito chiedersi…
– sono i parassiti che sono diventati super-parassiti?
– sono i pesticidi agrochimici che sono totalmente inefficaci?
– e se così fosse, allora li possiamo considerare assolutamente superflui? (non sarà che si reggono su un mito? Se ricordiamo che Mao ha promosso lo sterminio degli uccelli in Cina perché mangiavano il raccolto…)
– sono gli agricoltori o le sementi utilizzate che diventano meno efficienti e quindi vanno compensati con l’uso di prodotti chimici?
L’unica certezza che è visibile agli occhi di tutti è che mentre il reddito degli agricoltori per ettaro diminuisce, quello delle aziende agrochimiche aumenta.
Infatti, se il redditto dell’agricoltore è dato dal ricavato del raccolto meno le spese (i “fattori produttivi”, tra cui: i pesticidi, i semi, i fertilizzanti, le attrezzature agricole…), allora quello che si produce è un trasferimento di reddito dall’agricoltura al settore dell’industria chimica e meccanica, con conseguente riduzione del numero degli occupati agricoli.
Si ringrazia l’autore della presentazione, Dave Goulson, per lo sforzo e la disponibilità dimostrate al fine condividere al meglio le sue, ben difficilmente contestabili, osservazioni.
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