Presentato alla Ue oltre un milione di firme contro gli OGM
Presentata alla Commissione europea la petizione con l’uso del nuovo strumento d’espressione democratica d’”iniziativa dei cittadini”. L’Unaapi che ha appoggiato la raccolta di firme invita a continuare a sottoscrivere per dare ancora più forza alla volontà popolare contro l’uso di OGM in agricoltura.
Si tratta di una petizione di nuovo tipo che promette di alimentare il dibattito europeo sugli OGM. Oltre un milione di persone ha firmato l’appello che invita la Commissione europea a bloccare l’introduzione di OGM.
L’appello, presentato mercoledì 6 ottobre da Greenpeace e dal movimento Avaaz, utilizza una delle innovazioni conseguenti al Trattato di Lisbona: “l’iniziativa dei cittadini”. Questa procedura prevede che almeno un milione di cittadini dell’Unione europea, residenti in un numero significativo di Stati membri, possono, con una petizione, chiedere alla Commissione di presentare una proposta legislativa nei comparti di sua competenza.
Servendosi di Internet le due ONG si sono affrettate a utilizzare questa nuova forma di democrazia partecipativa, che sancisce il ruolo della società civile.
Prima nel suo genere, la petizione chiede quindi José Manuel Barroso, presidente della Commissione, di “dichiarare una moratoria all’introduzione di colture OGM in Europa”. Si propone inoltre di “costituire un organismo etico e scientifico indipendente per effettuare ricerche sull’impatto degli OGM e stabilire la loro regolamentazione”.
Due argomenti e obiettivi all’origine di multiple controversie.
La Commissione ha quattro mesi di tempo per dare, o meno, seguito all’iniziativa dopo la procedura. Se non cambia la sua posizione in merito, il Presidente Barroso può ora giocare con i tempi, visto che il regolamento che disciplina “l’iniziativa dei cittadini” è ancora oggetto di negoziati tra il Parlamento europeo e gli Stati.
L’”iniziativa dei cittadini” rischia quindi di non essere ammissibile prima della fine dell’anno.
Vedi articolo di Le Monde
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