A nome dell’apicoltura italiana tutta Conapi, Fai e Unaapi hanno sottoscritto una forte denuncia unitaria sull’incremento, nella primavera 2014, dei fenomeni di grave avvelenamento di interi apiari, in diverse Regioni d’Italia.
E’ opinione diffusa e condivisa da tutti i soggetti scientifici indipendenti, confermata dalle conclusioni di EPILOBEE, lo specifico Monitoraggio veterinario in 17 Paesi europei, che l’insieme di tali morie e spopolamenti primaverili non dipenda da cause veterinarie.
Ciò che è certo, nel caso della semina del mais, è la non adozione di misure precauzionali per “la riduzione del danno”, quali l’utilizzo di deflettori/filtro sulle seminatrici del mais.
In diversi casi si è accertata la presenza di residui di molecole nei campioni di api raccolti; vari esiti analitici attestano l’inequivocabile mancato rispetto del divieto d’uso di neonicotinoidi in prefioritura.
Di contro, il veloce degrado delle molecole nelle api morte rende non indicativa e tantomeno probatoria la loro mancata individuazione residuale nei campioni analizzati.
Pur non potendo, allo stato attuale, indicare con certezza a quali dei principi attivi o formulati siano da attribuire le responsabilità dirette di tali morie di api, è di tutta evidenza che alcune recenti autorizzazioni di nuovi preparati, e/o alcune pratiche di lotta fitosanitaria impattano in modo inaccettabile su api e impollinatori tutti.
Le Associazioni apistiche pertanto richiedono che siano:
- attivate indagini per accertare la dannosità per le api di preparati autorizzati recentemente, quali ad esempio il Sonido, il Force 20 CS e il Mesurol per la concia del mais;
- predisposti maggiori controlli e, quando necessario, una repressione adeguata ed esemplare di comportamenti irresponsabili d’uso dei pesticidi;
- fatte debite iniziative, specie nel “Semestre Italiano” nella UE, per l’effettivo miglioramento delle procedure di determinazione del rischio da molecole e preparati fitosanitari, per api e impollinatori, con l’urgente implementazione dell’insieme dei test previsti dalle linee guida elaborate dall’EFSA;
- utilizzate nelle diverse Misure del PSR la sopravvivenza e la produttività delle api quali efficaci parametri dell’effettiva compatibilità e sostenibilità ambientale delle pratiche agricole e di difesa fitosanitaria in uso.
Conapi, Fai e Unaapi accludono alla missiva quali elementi di supporto:
- il Rapporto parziale di SPIA del Monitoraggio BEENET nella Primavera 2014,
- la documentazione prodotta dalle associazioni apistiche territoriali:
• Consorzio apicoltori di Udine
• Aspromiele
• Apilombardia (Lettera alla Regione Lombardia e Report) {jcomments on}
Guarda i video denuncia
Avvelenamento di api su vite, Piemonte, Incisa Scapaccino (AT), maggio 2014
Avvelenamento, api su semina mais, Friuli Venezia Giulia, Villesse (GO), aprile 2014
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