La Vespa velutina prosegue la sua espansione, dopo Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto anche in Toscana è stato rinvenuto il calabrone asiatico.
Un calabrone adulto è stato ritrovato a Pietrasanta (LU) a circa 150 chilometri dall’area di infestazione. Il sito stopvelutina ha comunicato il ritrovamento dell’esemplare che è stato raccolto dal veterinario Enrico D’Addio, specializzato in patologia apistica e apidologia generale, ed è stato identificato da Antonio Felicioli del Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa, referente locale della rete scientifica di Stop Velutina. Sebbene la presenza dei nidi nella zona noi sia confermata è necessaria la massima allerta ed è necessario rafforzare la già presente rete di monitoraggio gestita dal Crea e dalle associazioni apistiche regionali ToscanaMiele, ARPAT (Associazione regionale produttori apistici toscani) e AAPT (Associazione apicoltori delle province toscane).
Potrebbero interessarti
Strage di api nel piacentino
29 luglio 2013 Nuova micidiale moria d’api, con chiari e indiscutibili sintomi d’avvelenamento da molecole chimiche, in un apiario sito…
Mais OGM Monsanto = CANCRO!
aggiornato 29 settembre 2012 Clamorosi risultati di uno studio nel tempo sugli effetti degli OGM, pubblicato dall’autorevole rivista scientifica americana Food and…
On line su La Repubblica inchiesta giornalistica internazionale su api/alimentazione/agricoltura intensiva
aggiornato 15 novembre 2016 I pastori delle api che salvano i raccolti è una bella e interessante inchiesta su api e…
Clorpirifos: insetticida diffusissimo e di tossicità subletale per le colonie di api
29 febbraio 2016 Uno studio neozelandese evidenzia che le piccolissime dosi di pesticida che si trovano nelle bottinatrici inducono deficit…
Stop ai nicotinoidi anche dalla Fai
24 maggio 2007 Anche la Federazione Apicoltori Italiani, con un comunicato inequivocabile, chiarisce la propria posizione e si accomuna alla…
Avvelenamenti a Dogliani. I certificati di analisi confermano i nostri dubbi: il neonicotinoide tiametoxan
(07 giugno 2011) L’ape si conferma un eccezionale bioindicatore. Sui campioni di api e polline appositamente prelevati sono infatti stati…
