Una Politica Alimentare Comune sostenibile: utopia o realtà?
28 novembre 2013, confronto al Parlamento Europeo, Bruxelles, sul futuro del sistema alimentare europeo al convegno organizzato da Slow Food “Verso una Politica Alimentare Comune fondata sulla sostenibilità: utopia o realtà?”.
Per la prima volta nella sua storia, la Commissione europea sta lavorando a una Comunicazione sulla sostenibilità del sistema alimentare. Slow Food, ha accolto con favore questa iniziativa e partecipa attivamente al dibattito, auspicando una concezione della sostenibilità alimentare che si fonda sulla filosofia del cibo “buono, pulito e giusto”.
Sul tema “Api termometro di compatibilità ambientale” programmato intervento di Francesco Panella, apicoltore e presidente Bee Life – EBC.
Secondo il terzo esercizio di prospezione del comitato SCAR, “per rispondere alle sfide della penuria di risorse e rendere più resiliente il sistema agro-alimentare europeo in un’epoca di instabilità e imprevedibilità crescenti, si impone la necessità di modificare radicalmente le modalità di consumo e produzione del cibo in Europa”. Slow Food ritiene che per cambiare in modo radicale il sistema alimentare sia necessario lavorare verso una Politica Alimentare Comune fondata sulla sostenibilità. La sovranità alimentare, la sicurezza alimentare, la qualità e la diversificazione degli alimenti e il valore del cibo dovranno fondarsi su una politica guidata da un approccio olistico al principio generale della sostenibilità. Questa politica dovrebbe adottare un approccio olistico e la sostenibilità dovrebbe essere il principio fondante della sovranità, sicurezza, qualità e diversità alimentare e servire a dare il giusto valore al cibo.
Il convegno prenderà in esame il tema della sostenibilità alimentare nel quadro delle attuali politiche europee, interrogandosi su possibili evoluzioni in grado di garantire un approccio più coerente e integrato. I relatori esporranno le rispettive posizioni sulla necessità di arrivare quanto prima a un sistema alimentare sostenibile in un mondo in cui le risorse sono limitate, individuando gli aspetti principali sui quali bisognerà lavorare:
-Aspetti sociali, come ad esempio il rapporto tra produttori e consumatori, o tra prezzo equo e valore del cibo.
-Aspetti ambientali, come ad esempio la tutela della biodiversità, la protezione delle risorse naturali (acqua,
suolo ecc.), la distribuzione del cibo, gli imballaggi e lo spreco del cibo.
-Aspetti economici, come lo sviluppo delle economie locali e della produzione su piccola scala.
-Aspetti culturali, come la tutela delle conoscenze tradizionali.
L’evento sarà ospitato dal Parlamento europeo di Bruxelles, con l’alto patronato della vicepresidente del Parlamento europeo, Isabelle Durant. Il programma comprende una tavola rotonda alla presenza di rappresentanti della Commissione Europa e delle organizzazioni della società civile.
Il convegno sarà concluso da un intervento del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini che inviterà i rappresentanti delle politiche europee ad adottare un approccio olistico al sistema del cibo e a mettere la sostenibilità alimentare al primo posto nella lista delle priorità.
A conclusione della giornata, Slow Food inviterà gli esponenti delle istituzioni europee a dimostrare la sincerità del loro impegno a favore della sostenibilità alimentare con un gesto dal forte significato simbolico: i rappresentanti dell’Unione europea saranno chiamati a candidare un alimento specifico (cioè un prodotto in via di estinzione intimamente legato alla cultura, alla storia e alle tradizioni del loro paese) per l’Arca del Gusto, il catalogo dei prodotti a rischio promosso da Slow Food. I prodotti candidati si aggiungeranno agli oltre 1000 già catalogati e contribuiranno all’iniziativa promossa da Slow Food per segnalare l’esistenza di quei prodotti, richiamare l’attenzione sul rischio che scompaiano e proteggere la biodiversità alimentare in tutto il mondo.{jcomments on}
Fonte: Slow Food
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