Subscribe Now

Trending News

Api e cultura

“La solitudine dell’ape” e Dibattito il 18 maggio a Sesto Fiorentino (Fi)

12 maggio 2012

Nell’ambito dell’edizione 2012 di InCanto, rassegna del canto di tradizione orale spettacolo di Teatro Canzone – Andrea Pardicca e Yo Yo Mundi in La solitudine dell’ape dall’omonima canzone, regia di Antonio Tancredi. In collaborazione con Arpat e Unaapi una giornata dedicata alla scomparsa delle api –

Venerdì 18 maggio ore 21,15, ingresso € 5,00. 

201201_la_solitudine_ape_saluzzo

Ore 17:00 Dibattito su neonicotinoidi e agricoltura promosso da Istituto Ernesto de Martino, Unaapi e l’Arpat.

Cena, a cura di Arpat, con i prodotti dei contadini della Fierucola.

Programma

Mappa

Per la cena e spettacolo è meglio prenotare c/o…

 

… Arpat Cena 10 euro. Spettacolo 5 euro.

Che c’entra la vita del chimico Justus Von Liebig, il modo di coltivare la terra e di alimentarsi con l’attuale diminuzione delle api negli alveari?  Che rane, pipistrelli, lucciole, uccelli, insetti impollinatori stiano scomparendo nelle campagne è un dato di fatto. Ma perché sta accadendo? La solitudine dell’ape è un racconto-canzone che cerca di mettere insieme i tasselli di questa storia. Una storia che ci riguarda, perché ciò che uccide la vita intorno a noi mette in pericolo la nostra stessa esistenza. Ne sanno qualcosa gli apicoltori, che sono entrati nelle aule dei tribunali per farsi mettere nero su bianco che a uccidere le api sono i nuovi pesticidi usati in agricoltura.

E Liebig? Questo nuovo modo di coltivare ha avuto un illustre padre, Justus Von Liebig. Fu lui a introdurre in agricoltura l’uso dei fertilizzanti chimici per aiutare lo sviluppo delle piante.

Per questa sua intuizione fu considerato dai contemporanei la personalità più influente del XIX secolo.

Quell’uomo, famoso e acclamato da tutti, alla fine dei suoi giorni tornò a stupire i suoi contemporanei, questa volta mettendoli in guardia da quei tecnici che non avrebbero tenuto conto della natura e di ciò che serve per riprodurre e conservare la vita. Ma le sue ultime parole furono considerate il delirio di un vecchio.

{youtube}FJbo2QiLoYQ{/youtube}

 

La solitudine dell’ape nasce da un’intuizione di Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, che dopo aver scritto e musicato con il gruppo la canzone omonima, decide di coinvolgere in un progetto più ampio lo scrittore Alessandro Hellmann, l’attore Andrea Pierdicca e Federico Canibus, i quali, sempre con le musiche degli Yo Yo Mundi, avevano realizzato e portato in scena una intensa narrazione civile: “Il fiume rubato”.

Al progetto, sostenuto e promosso da Unaapi, si sono uniti il regista Antonio Tancredi e il grafico e illustratore Ivano Antonazzo.

In scena Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi realizzano una narrazione che intreccia musiche e parole, ragionamenti e canzoni, come fosse un unico testo, con la musica ad aiutare gli slanci lirici ma anche a fare da contrappunto ai momenti ironici.

Una narrazione da vedere e da ascoltare, in quella forma che accomuna chi racconta con parole e con musica.

Una narrazione per non lasciare sola l’ape e gli apicoltori nella lotta contro quel nemico moderno, intelligente, ma molto letale, che abbiamo contribuito, direttamente o indirettamente, a creare.

Una narrazione per scoprire un piccolo mondo che vive accanto a noi e che regala a chi lo sa osservare preziosi consigli, per il presente e per l’avvenire.

2012_yym_2

{jcomments on}

 

Potrebbero interessarti

Pubblicazioni segnalate

  Livia Persano Oddo e Maria Lucia Piana MIELE E TERRITORIOGuida alla valorizzazione del miele attraverso le denominazioni di origine…