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Carburante agevolato per l’apicoltura 2026

gasolio

Sono passati dieci anni dalla pubblicazione di quest’articolo  con il quale segnalavamo una novità importante per l’apicoltura: l’inserimento, tra le lavorazioni agricole riconosciute ai fini del gasolio agevolato, della voce “nomadismo apistico e movimentazione arnie”.

In quella occasione avevamo anche indicato un percorso alternativo – già in precedenza più volte segnalato – da utilizzare per ridurre il costo del carburante utilizzato in apicoltura.

Oggi la situazione è peggiorata e  il tema è ancora più attuale. L’aumento significativo dei prezzi del carburante sta incidendo in modo pesante sui costi di gestione delle aziende apistiche, rendendo necessario rivedere tutte le possibilità di risparmio disponibili.

Per questo motivo proponiamo un aggiornamento della situazione, con l’obiettivo di chiarire cosa è davvero utilizzabile oggi e segnalare anche una recente novità normativa che introduce un contributo per il recupero di una parte dei costi del carburante in agricoltura.

Gasolio agricolo (UMA): limiti e utilizzo

L’agevolazione prevista per il cosiddetto gasolio agricolo (UMA) richiede l’attivazione delle procedure amministrative normalmente previste per le aziende agricole:

  • iscrizione al sistema UMA ( con indicazione dei mezzi classificati agricoli utilizzati nelle lavorazioni)
  • assegnazione dei quantitativi
  • acquisto presso rivenditori autorizzati

Questo tipo di gasolio è denaturato (colorato) e può essere utilizzato esclusivamente su macchine agricole.

Non può quindi essere utilizzato su mezzi quali:

  • furgoni
  • autocarri
  • mezzi normalmente impiegati nel nomadismo apistico

Quantità assegnate: un dato significativo

Le tabelle UMA attribuiscono alla voce “nomadismo apistico e movimentazione arnie” quantitativi di gasolio molto variabili tra le regioni, che vanno da circa 0,10 litri per arnia (Basilicata) fino a 2 litri per arnia (Sicilia).

Numeri che, al di là delle differenze territoriali, restano del tutto insufficienti rispetto ai consumi reali delle aziende apistiche, soprattutto per chi pratica il nomadismo.

Composizione del costo del gasolio

Il prezzo del gasolio è determinato da:

  • costo industriale del prodotto
  • accise (imposta fissa)
  • IVA (attualmente 22%)

Nel caso del gasolio agricolo, l’agevolazione consiste in:

  • IVA ridotta al 10%
  • accisa fortemente ridotta (attualmente la riduzione corrisponde a circa 0,368 euro a litro)

Tuttavia, l’impatto economico reale per l’apicoltura risulta limitato a causa delle basse quantità assegnate, e delle restrizioni sul suo utilizzo  su soli mezzi classificati agricoli. 

IVA al 10%: una possibilità concreta

Il D.P.R. 633/1972 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10% per i prodotti petroliferi destinati all’attività agricola

Questo principio è fondamentale perché:

  • non è legato al tipo di carburante
  • non dipende dal circuito UMA
  • si basa esclusivamente sull’utilizzo del prodotto

Il principio da comprendere

Non è il mezzo che determina l’agevolazione, ma l’uso del carburante.

Pertanto, il gasolio utilizzato esclusivamente per attività apistica può beneficiare dell’IVA al 10%. 

Dal punto di vista del bilancio dell’impresa agricola che ha una gestione cosiddetta ordinaria dell’IVA, naturalmente non cambia niente in termini di costi, in quanto al 10% o al 22% questi sono comunque costi recuperabili. È invece una riduzione di costi netta per coloro che sono in regime di contabilità IVA speciale o di totale esonero, nei quali l’IVA versata rappresenta un costo non direttamente recuperabile.

Applicazione pratica in apicoltura

Questa possibilità riguarda direttamente i mezzi normalmente utilizzati dalle aziende apistiche:

  • furgoni per il nomadismo
  • autocarri per il trasporto delle arnie
  • pick-up aziendali

Si tratta di mezzi che non possono utilizzare gasolio UMA ma che sono essenziali per l’attività agricola apistica .

La dichiarazione per l’IVA agevolata

Per ottenere l’applicazione dell’IVA al 10% è necessario fornire al fornitore una dichiarazione attestante l’uso agricolo del carburante.

La dichiarazione deve indicare chiaramente che i prodotti petroliferi acquistati sono destinati esclusivamente all’utilizzo nell’ambito dell’attività agricola (apicoltura)

Questo elemento è fondamentale per la corretta applicazione dell’aliquota ridotta.

Potete scaricare qui il modello di dichiarazione compilabile predisposto da Unaapi.

Difficoltà operative

Nonostante la legittimità normativa, esistono alcune difficoltà pratiche.

Rifornimento alla pompa

In teoria possibile, ma nella pratica:

  • molti distributori non applicano IVA al 10%
  • difficoltà nella gestione della fatturazione
  • responsabilità fiscale per il gestore

Documentazione

È necessario:

  • ottenere fattura
  • presentare dichiarazione
  • mantenere coerenza tra consumi e attività

Uso del mezzo

Condizione essenziale:

  • uso esclusivo per attività apistica
  • evitare qualsiasi utilizzo promiscuo

Deposito aziendale: soluzione consigliata

Una soluzione già indicata in passato è l’installazione di un deposito carburante in azienda.

Vantaggi

  • applicazione certa dell’IVA al 10%
  • maggiore autonomia operativa
  • semplificazione gestionale

Requisiti

I serbatoi devono essere:

  • omologati
  • dotati di vasca di contenimento
  • conformi alle norme di sicurezza

Nel rispetto della normativa su:

  • sicurezza sul lavoro
  • prevenzione incendi
  • tutela ambientale

Novità 2026: credito d’imposta carburante

Il Decreto-legge 3 aprile 2026 n. 42 ha introdotto una nuova misura di sostegno.

Caratteristiche principali

  • credito d’imposta fino al 20% della spesa
  • riferito agli acquisti di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole,
  • valido per gli acqiusti fatti nel mese di marzo 2026
  • a breve il Ministero della Agricoltura, il di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, emanerà un decreto con i criteri e le modalità di attuazione di questa disposizione

Condizioni

  • spese documentate da fattura
  • calcolo al netto dell’IVA
  • utilizzo del credito di imposta  in compensazione entro il 31 dicembre 2026

Aspetti rilevanti

  • non concorre alla formazione del reddito
  • cumulabile con altre agevolazioni
  • applicabile anche a carburante non UMA

Conclusioni

Per l’apicoltura oggi esistono tre strumenti distinti:

  1. Gasolio agricolo (UMA)
    utile ma limitato nei quantitativi e nei mezzi con i quali è utilizzabile
  2. Gasolio con IVA al 10%
    rilevante per i mezzi di nomadismo
  3. Credito d’imposta 2026
    opportunità una tantum per ridurre i costi

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