
Sono passati dieci anni dalla pubblicazione di quest’articolo con il quale segnalavamo una novità importante per l’apicoltura: l’inserimento, tra le lavorazioni agricole riconosciute ai fini del gasolio agevolato, della voce “nomadismo apistico e movimentazione arnie”.
In quella occasione avevamo anche indicato un percorso alternativo – già in precedenza più volte segnalato – da utilizzare per ridurre il costo del carburante utilizzato in apicoltura.
Oggi la situazione è peggiorata e il tema è ancora più attuale. L’aumento significativo dei prezzi del carburante sta incidendo in modo pesante sui costi di gestione delle aziende apistiche, rendendo necessario rivedere tutte le possibilità di risparmio disponibili.
Per questo motivo proponiamo un aggiornamento della situazione, con l’obiettivo di chiarire cosa è davvero utilizzabile oggi e segnalare anche una recente novità normativa che introduce un contributo per il recupero di una parte dei costi del carburante in agricoltura.
Gasolio agricolo (UMA): limiti e utilizzo
L’agevolazione prevista per il cosiddetto gasolio agricolo (UMA) richiede l’attivazione delle procedure amministrative normalmente previste per le aziende agricole:
- iscrizione al sistema UMA ( con indicazione dei mezzi classificati agricoli utilizzati nelle lavorazioni)
- assegnazione dei quantitativi
- acquisto presso rivenditori autorizzati
Questo tipo di gasolio è denaturato (colorato) e può essere utilizzato esclusivamente su macchine agricole.
Non può quindi essere utilizzato su mezzi quali:
- furgoni
- autocarri
- mezzi normalmente impiegati nel nomadismo apistico
Quantità assegnate: un dato significativo
Le tabelle UMA attribuiscono alla voce “nomadismo apistico e movimentazione arnie” quantitativi di gasolio molto variabili tra le regioni, che vanno da circa 0,10 litri per arnia (Basilicata) fino a 2 litri per arnia (Sicilia).
Numeri che, al di là delle differenze territoriali, restano del tutto insufficienti rispetto ai consumi reali delle aziende apistiche, soprattutto per chi pratica il nomadismo.
Composizione del costo del gasolio
Il prezzo del gasolio è determinato da:
- costo industriale del prodotto
- accise (imposta fissa)
- IVA (attualmente 22%)
Nel caso del gasolio agricolo, l’agevolazione consiste in:
- IVA ridotta al 10%
- accisa fortemente ridotta (attualmente la riduzione corrisponde a circa 0,368 euro a litro)
Tuttavia, l’impatto economico reale per l’apicoltura risulta limitato a causa delle basse quantità assegnate, e delle restrizioni sul suo utilizzo su soli mezzi classificati agricoli.
IVA al 10%: una possibilità concreta
Il D.P.R. 633/1972 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10% per i prodotti petroliferi destinati all’attività agricola
Questo principio è fondamentale perché:
- non è legato al tipo di carburante
- non dipende dal circuito UMA
- si basa esclusivamente sull’utilizzo del prodotto
Il principio da comprendere
Non è il mezzo che determina l’agevolazione, ma l’uso del carburante.
Pertanto, il gasolio utilizzato esclusivamente per attività apistica può beneficiare dell’IVA al 10%.
Dal punto di vista del bilancio dell’impresa agricola che ha una gestione cosiddetta ordinaria dell’IVA, naturalmente non cambia niente in termini di costi, in quanto al 10% o al 22% questi sono comunque costi recuperabili. È invece una riduzione di costi netta per coloro che sono in regime di contabilità IVA speciale o di totale esonero, nei quali l’IVA versata rappresenta un costo non direttamente recuperabile.
Applicazione pratica in apicoltura
Questa possibilità riguarda direttamente i mezzi normalmente utilizzati dalle aziende apistiche:
- furgoni per il nomadismo
- autocarri per il trasporto delle arnie
- pick-up aziendali
Si tratta di mezzi che non possono utilizzare gasolio UMA ma che sono essenziali per l’attività agricola apistica .
La dichiarazione per l’IVA agevolata
Per ottenere l’applicazione dell’IVA al 10% è necessario fornire al fornitore una dichiarazione attestante l’uso agricolo del carburante.
La dichiarazione deve indicare chiaramente che i prodotti petroliferi acquistati sono destinati esclusivamente all’utilizzo nell’ambito dell’attività agricola (apicoltura)
Questo elemento è fondamentale per la corretta applicazione dell’aliquota ridotta.
Potete scaricare qui il modello di dichiarazione compilabile predisposto da Unaapi.
Difficoltà operative
Nonostante la legittimità normativa, esistono alcune difficoltà pratiche.
Rifornimento alla pompa
In teoria possibile, ma nella pratica:
- molti distributori non applicano IVA al 10%
- difficoltà nella gestione della fatturazione
- responsabilità fiscale per il gestore
Documentazione
È necessario:
- ottenere fattura
- presentare dichiarazione
- mantenere coerenza tra consumi e attività
Uso del mezzo
Condizione essenziale:
- uso esclusivo per attività apistica
- evitare qualsiasi utilizzo promiscuo
Deposito aziendale: soluzione consigliata
Una soluzione già indicata in passato è l’installazione di un deposito carburante in azienda.
Vantaggi
- applicazione certa dell’IVA al 10%
- maggiore autonomia operativa
- semplificazione gestionale
Requisiti
I serbatoi devono essere:
- omologati
- dotati di vasca di contenimento
- conformi alle norme di sicurezza
Nel rispetto della normativa su:
- sicurezza sul lavoro
- prevenzione incendi
- tutela ambientale
Novità 2026: credito d’imposta carburante
Il Decreto-legge 3 aprile 2026 n. 42 ha introdotto una nuova misura di sostegno.
Caratteristiche principali
- credito d’imposta fino al 20% della spesa
- riferito agli acquisti di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole,
- valido per gli acqiusti fatti nel mese di marzo 2026
- a breve il Ministero della Agricoltura, il di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, emanerà un decreto con i criteri e le modalità di attuazione di questa disposizione
Condizioni
- spese documentate da fattura
- calcolo al netto dell’IVA
- utilizzo del credito di imposta in compensazione entro il 31 dicembre 2026
Aspetti rilevanti
- non concorre alla formazione del reddito
- cumulabile con altre agevolazioni
- applicabile anche a carburante non UMA
Conclusioni
Per l’apicoltura oggi esistono tre strumenti distinti:
- Gasolio agricolo (UMA)
utile ma limitato nei quantitativi e nei mezzi con i quali è utilizzabile - Gasolio con IVA al 10%
rilevante per i mezzi di nomadismo - Credito d’imposta 2026
opportunità una tantum per ridurre i costi
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Potrebbero interessarti
Giuseppe Cefalo risponde alle domande del pubblico in diretta su TG1 Videochat Web&Food
27 febbraio 2020 Il presidente Unaapi Giuseppe Cefalo ha partecipato quest’oggi alla diretta online del programma del TG1 VideoChat Web&Food,…
Convegno. “Valorizzazione della pappa reale italiana”
28 novembre 2012 Sabato 15 dicembre a Ercolano promosso da Copait, Apicoltori Campani Associati –Apas, Coop. Aristotele, Conapi e Unaapi,…
Individuato ladro d’alveari
(17 giugno 2010) Fare e fare insieme consente a volte di raggiungere risultati insperabili. Come dimostra quanto è stata in…
Sequestrate 15 tonnellate di miele nel tarantino
11 luglio 2014 Il personale del Nucleo Tutela Regolamenti Comunitari e della Sezione di Analisi Criminale del Comando Regionale del…
Residui di antibiotici nel miele proveniente da Cina e America latina
5 febbraio 2002 Il miele e’ considerato un prodotto sano per eccellenza, ma un’indagine condotta da Test- Achats, l’associazione dei…
Il Governo ribadisce l’impegno per l’apicoltura
25 settembre 2002 Dal resoconto della XIII Commissione permanente Agricoltura, della Camera dei Deputati, riunita per rispondere tra l’altro dell’interrogazione…





