⚠️Emergenza COVID-19: apicoltori e uscite in apiario ⚠️
aggiornato al 26 marzo 2020
Con la pubblicazione dell’ultimo DCPM vengono ulteriormente limitate le attività che possono essere svolte in questo momento di grave emergenza per il paese.
Molte attività produttive ed industriali sono sospese e restano consentite le attività comunque funzionali a fronteggiare l’emergenza, quelle relative ai servizi essenziali e tutte le attività produttive elencate nell’allegato al decreto. L’elenco comprende anche tutte le attività dell’agricoltura, pertanto anche l’apicoltura.
Inoltre, a firma congiunta del Ministro degli Interni e di quello della Salute, è stata emanata un’ordinanza che vieta gli spostamenti al fuori del comune in cui ci si trova “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute“.
Comunque per tutti gli apicoltori, senza distinzioni fra chi produce per autoconsumo e chi per commercio, l’imperativo è STARE A CASA e, con le dovute protezioni e autocertificazioni, uscire per andare in apiario solo per motivate e reali esigenze connesse con l’attività.
Perciò prima di ogni uscita è necessario, con la massima sincerità e responsabilità, valutare l’effettiva inderogabilità della stessa tenendo sempre presente che la grave situazione richiede la collaborazione di tutti, ognuno per quanto di sua competenza.
In caso di uscita indifferibile, per le aziende apistiche, produttori per commercio con partita IVA si raccomanda di:
- limitare a indifferibili esigenze lavorative gli spostamenti per accudire gli alveari aziendali, ivi compresi gli spostamenti dettati da esigenze di nomadismo;
- portare per tutti gli spostamenti, e per ogni addetto, il modulo di autocertificazione da compilare e firmare in caso di controllo (vedi in fondo all’articolo)
- portare copia della documentazione che attesti la partita iva con codice apicoltura (certificato attribuzione P. IVA, visura camerale ecc.), ed una copia del documento riepilogativo delle postazioni estratto dalla BDA;
- per chi lavora con dipendenti, copia del contratto di lavoro e/o lettera di assunzione che dimostri regolare rapporto di lavoro dipendente;
- si raccomanda il rispetto di tutte le disposizioni sanitarie per limitare le forme di contagio da COVID-19, ivi compreso l’utilizzo di DPI (mascherine a norma e guanti) qualora sull’automezzo aziendale si viaggi in due o più persone e non si è in grado di rispettare la distanza minima di sicurezza, ovvero 1 metro.
Per gli apicoltori in autoconsumo, premesso che tale tipologia di attività apistica deve essere regolarmente registrata nell’Anagrafe Apistica Nazionale ( BDA) con postazioni validate con il censimento 2019, lo svolgimento dell’attività apistica, conformemente a quanto indicato anche da parere richiesto al Ministero della Salute, rientra nella categoria delle attività essenziali dell’allegato 1, anche se non svolta con finalità commerciali, si raccomanda pertanto di:
- qualora vi sia un’estrema ed indifferibile esigenza di gestire gli alveari regolarmente censiti in BDA, effettuare gli spostamenti da soli, portando il modulo di autocertificazione (vedi in fondo all’articolo) da compilare e firmare in caso di controllo e la copia della documento riepilogativo delle postazioni quali risultano in BDA;
- limitare il numero delle visite agli alveari alle sole inderogabili esigenze e pertanto cercare di concentrare le attività da svolgere in poche e non ripetute visite.
Per tutti: l’augurio di superare al più presto questo difficile momento.
In allegato la versione pdf compilabile dell’autodichiarazione aggiornata al 26 marzo 2020
Potrebbero interessarti
Apimondia 2015 in Corea, andiamoci insieme!
27 aprile 2015 A settembre, il Mondo apistico si riunisce a Daejon (Corea), in occasione del 44° Congresso Internazionale di APIMONDIA! …
Vespa velutina al Tg2
23 agosto 2014 Il telegiornale RAI delle 13,00 ha dedicato il 20 agosto un servizio sull’arrivo del calabrone asiatico, il…
Apicoltori per il terremoto
3 luglio 2012 Concreta iniziativa di solidarietà apistica promossa dall’Associazione Apicoltori Reggio Parma. L’Unaapi invita tutti gli apicoltori a contribuire…
API, MIELE, FUTURO
Il convegno Unaapi ad Apimell 2026 su salute delle api e qualità del miele Sabato 7 marzo 2026, nell’ambito di…
Proroga degli obblighi formativi: recepite le istanze del mondo agricolo e apistico
La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole alle modifiche proposte dal Ministero della Salute al Decreto Ministeriale 6 settembre 2023,…
Crisi produttiva 2024: perché tutelare le aziende apistiche, ora più che mai
A seguito del comunicato stampa congiunto Unaapi – Fai – Miele in Cooperativa dell’8 luglio 2024, in cui si chiede…
Recent Posts ARTICOLI
Proteine in immagini: una nuova frontiera per visualizzare l’impatto dei fattori di stress nelle api mellifere
Il polline rallenta l’invecchiamento delle api infestate da Varroa

“Urban Nature”, la natura in città: gli eventi a cura delle associate Unaapi
Monitoraggio nazionale varroa

Come prevedere la fioritura di acacia e castagno secondo i modelli Iphen




