Ricordate uno dei tanti, vari ( e prezzolati? ) reboanti annunci da parte dei ricercatori statunitensi (con la Nasa!!!) e spagnoli: “la crisi delle api è dovuta all’azione di un parassita intestinale, il nosema”???
La ricerca scientifica indipendente e pubblica mette ora una definitiva pietra sulla sommatoria delle “mezze verità per celare la realtà”:
una ulteriore e nuova ricerca scientifica indipendente conferma l’effetto sinergico degli insetticidi sistemici, in dosi infinitesimali e “subletali”, nell’incremento degli effetti mortali del nosema, grave patologia intestinale delle api.
Tanto da addebitare all’attività agricola dell’uomo di essere, in particolare nei paesi ad “agricoltura moderna”, causa certa, se non principale, del declino delle api.
Fenomeno che è stato battezzato negli USA come CCD (Colony Collapse Disorder) e che meriterebbe forse quale definizione più appropriata l’acronimo di CCHD (Colony Collapse Human Disorder) .
Vedi recensione allo studio scientifico pubblicata da L’Apis n°8/2011.
Le conclusioni di questo studio forniscono l’ennesima evidenza di come, a seguito di perturbazioni effettuate dall’uomo, si possano determinare e concatenare effetti devastanti sull’ambiente e in particolare sulle colonie di api.
Il nosema è patogeno opportunista per eccellenza e che in determinati contesti ambientali può essere presente in modo rilevante in tutti gli alveari; che può moltiplicarsi e causare la morte dell’alveare in funzione della resistenza e della capacità di reazione delle api.
La ricerca conclude che l’interazione tra nosema e insetticidi costituisce un rischio significativo per la salute delle api.
E’ immaginabile quali possono essere nell’ambiente, in cui possono verificarsi più elevate, se non addirittura reiterate, contaminazioni, le drammatiche conseguenze per gli alveari…
La ricerca conferma i risultati più che preoccupanti di un analogo studio del 2010, realizzato sempre in ambito INRA in Francia, ad Avignone, che ha comparato gli effetti dell’Imidacloprid su api affette da nosema e api sane.
L’interazione letale per gli invertebrati tra pesticidi e parassitosi non è certo una nuova scoperta, tant’è che è stata studiata ed è comunemente attuata per la lotta ai parassiti.
Nel 2007 il professor Joe Cummins, dell’Istitute of Science in Society, ha pubblicato un dossier in proposito, su come è utilizzata l’interazione parassita-pesticida nella lotta agli insetti infestanti. Tra le principali associazioni si ricordano:
- spore di Beauveria bassinia e dosi sub letali di Imidacloprid sono usate per combattere la cicalina del riso;
- un metodo efficace, e attualmente inserito tra i metodi di lotta integrata per il controllo della mosca bianca della patata dolce, consiste nel somministrare dosi sub letali di Imidacloprid e del fungo Leocanicillium muscarion;
- per formiche taglia foglie e termiti si è dimostrato efficace l’impiego di un decimo della dose letale di Imidacloprid associato alle spore di Beauveria bassinia e Metarhizium anisopliae,
- anche lo stesso Bacillus thuringiensis, baluardo della lotta biologica efficace su gran parte dei parassiti delle piante, si è dimostrato ben 45 volte più letale su larve di piralide affette da Nosema pyrausta.
L’autorità pubblica ha quindi riconosciuto l’efficacia di queste interazioni sinergiche pesticidi/patogeni e ne ha autorizzato l’uso in agricoltura; tuttavia nelle valutazioni del grado di pericolosità per l’autorizzazione, rispetto agli insetti utili, non targhet, di una molecola o di un composto, l’autorità pubblica si è limitata a valutare solo alcuni effetti, dell’esposizione, privilegiando in genere quelli letali in breve tempo.
Perseverare nell’ignorare gli effetti sinergici e autorizzare molecole, che è accertato sono in grado di determinarli, non può essere considerata come una semplice “svista” da parte delle autorità.
Viene spontaneo chiedersi, in un quadro così allarmante per le api e l’ambiente in generale, quali misure si stiano adottando negli Stati Uniti, paese leader nell’utilizzo di tecnologia agraria “innovativa” (la sola Bayer ha realizzato dalla vendita nel 2009 di Imidacloprid e Clothianidina ben 772 milioni di dollari) e paese in cui, guarda caso, l’allarme CCD è risuonato e risuona in modo più preoccupante.
Uno studio sull’interazione nosema/pesticidi è stato effettuato anche negli USA, nel 2008 dal dottor Jeffrey Pettis, leader del gruppo di ricerca messo in campo sul CCD dal Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti.
Anche quello studio ha accertato che la vulnerabilità delle api all’infezione di nosema aumenta esponenzialmente se vi è contemporaneamente una esposizione all’Imidacloprid, anche a dosi difficilmente rilevabili.
La “strana” peculiarità di questa ricerca statunitense, che dimostra come “l’interazione tra nosema e neonicotinoidi (Imidacloprid) determina un significativo indebolimento delle colonie d’api”, è che non è stata, a oggi dopo ben due anni, pubblicata.
Il Dr. Pettis e l’altro esperto di CCD, Dennis van Engelsdorp, della Penn State University, ne hanno parlato in un documentario sulla moria delle api, realizzato dal cineasta statunitense Mark Daniels, e hanno poi confermato i risultati dello studio, a seguito dell’insistente inchiesta di un giornalista del quotidiano inglese “The Independent”.
Molteplici sono gli indizi di una pervasiva influenza in ambito scientifico degli interessi e della volontà delle Corporazioni dell’agrochimica, come di un’efficace opera di condizionamento se non addirittura di censura sugli organi di comunicazione scientifica, che certo non si limita all’ambito della sola ricerca scientifica statunitense e delle sue riviste scientifiche.
Per saperne di più (testi e video in italiano e in inglese):
Da WikiLeaks: conferma del sordido intreccio negli USA che protegge la Bayer
Una revisione della rivista LabTimes sullo stato delle ricerche scientifiche sul declino delle api
Un altro articolo del giornalista Michael McCarthy
Un commento di un lettore di The Independent
Video intervista all’apicoltore statunitense Theobald sull’intrigo EPA/Bayer che ha consentito l’autorizzazione di uno dei neonicotinoidi a effetto tossico sistemico.
- Testo del video in spagnolo
- Testo del video en inglese
- Testo del video en francese
- Testo del video en italiano
Versione con sottotitoli in italiano
{youtube}9ZSIgciB8Io{/youtube}
Tutta la documentazione dell’intrigo collusivo e illegale in questo link
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