Con due comunicati distinti i Ministeri della Salute e dell’Agricoltura preannunciano (senza definire termini, modalità e tempistiche) un nuovo, ennesimo stop ai concianti con insetticidi sistemici.
L’apicoltura e i cittadini, allarmati per l’inaccettabile impatto ambientale degli insetticidi neonicotinoidi, prendono atto con soddisfazione del nuovo annuncio di misure precauzionali.
Cresce però la preoccupazione per varie e incomprensibili affermazioni presenti nei comunicati stampa. Sono quindi molteplici gli interrogativi…
Il “quadro” non presenta infatti la “complessità” invocata, tutt’alto! Richiamarsi alla complessità presuppone esiti scientifici e di campo fra loro in contraddizione mentre i risultati sono univoci e indiscutibili. A meno che appellarsi alla “complessità e necessaria armonizzazione europea” non sia funzionale al maldesto obiettivo di celare l’impossibilità o l’incapacità d’assumere decisioni conseguenti agli accertamenti scientifici e di campo, e quindi assumere “ruolo e responsabilità scomode” verso potenti portatori d’interesse.
L’autorizzazione comunitaria delle molecole ha indubbiamente evidenziato nell’intera vicenda d’autorizzazione delle molecole sistemiche usate per i preparati concianti (prima in Francia su girasole poi per il mais: nuovamente in Francia, quindi in Germania, Slovenia, Italia ecc…) le gravi e inaccettabili carenze della procedura precauzionale autorizzativa.
Invece l‘autorizzazione dei preparati a base di tali molecole è indiscutibilmente di competenza nazionale (tant’è che mai sono stati autorizzati in Italia preparati concianti per il girasole e che quelli per il mais sono attualmente o vietati o quantomeno “sotto osservazione speciale!” Nell’insieme dei paesi maidicoli europei: Francia, Germania, Austria, Slovenia e Italia…) e, almeno per ora, l’Italia non ha delegato le sue potestà e la relativa sovranità nazionale.
Reiterati accertamenti scientifici pubblici e indipendenti, pagati con pubblico denaro ed effettuati solo dall’Italia, indicano non solo l’opportunità ma l’urgente necessità d’assunzione di decisioni definitive e non più prorogabili.
La mobilitazione degli apicoltori quindi prosegue e anzi s’intensifica per ottenere finalmente risposte puntuali a quesiti non più eludibili:
1. dalle ricerche scientifiche emerge forse una qualche lontana possibilità di evitare effetti letali per le api grazie a “modalità’ applicative delle macchine seminatrici utilizzabili per la semina di sementi di mais trattate con neonicotinoidi”?
2. Dalle ricerche scientifiche emerge o meno una notevole pericolosità e tossicità, sia immediate e sia subdole e croniche nel tempo, dall’uso delle molecole neonicotinoidi & C.?
3. E’ forse necessario ulteriore ”coinvolgimento delle Regioni direttamente interessate” per trovare la capacità d’assumere decisioni?
4. Dopo che le tre stagioni senza conciati sistemici hanno platealmente dimostrato in campo da un lato l’assenza di danni agli alveari, conseguenti alla semina di mais conciato, e dall’altro il conseguimento di produzioni ottime di mais, se non addirittura record, come nel 2011? Quale altro “monitoraggio e controllo a livello territoriale” è ancora necessario”?
5. Quando si sarà finalmente in grado di stabilire che a fronte di palesi e devastanti effetti di campo, imprevisti da una scadente e inadeguata valutazione preventiva, le risorse economiche per dimostrare, con ricerche indipendenti e pubbliche, l’accettabilità dei preparati chimici devono essere messe a disposizione da chi trae grande profitti dalla loro commercializzazione?
6. E infine. Cos’altro è ancora necessario perché il Governo italiano voglia e sappia attivarsi per ottenere l’avvio di una indipendente, adeguata e seria revisione dell’autorizzazione comunitaria delle molecole insetticide sistemiche, per cui si è accertata scientificamente tale evidente pericolosità?
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
30.000 in piazza per un’agricoltura sostenibile
25 gennaio 2014 Berlino: più di 30.000 agricoltori, apicoltori e consumatori insieme per le strade della città, in occasione della…
Grande partecipazione al CRT Patologie apistiche di Unaapi – Napoli edizione 2021
Si è svolto a Napoli, nelle giornate del 24 e 25 Novembre, l’ultimo evento formativo 2021 del Centro di Riferimento…
De Petris: stop ai pesticidi killer delle api
24 maggio 2007 La situazione negli alveari è particolarmente grave “Gli studi condotti anche da istituti universitari e di ricerca…
La prima “serrata” degli alveari d’Italia
(10 ottobre 2011) L’Unaapi ha promosso la mobilitazione degli apicoltori italiani, e simbolico”sciopero del servizio d’impollinazione” (con presidi, dibattiti, degustazioni e…
Nuove segnalazioni di avvelenamenti dalla Lombardia
26 aprile 2007 Nuovo e significativo peggioramento della situazione in Lombardia. Aumentano quotidianamente gli alveari colpiti. Oltre 600 alveari nel…
Stop ai concianti killer d’api. Tutte le ragioni perchè l’Italia, finalmente, faccia una scelta
16 giugno 2011 Forte iniziativa di Unaapi, indirizzata ai decisori istituzionali, che elenca ed evidenzia le fondate e varie…
