Sono pervenute segnalazioni di gravi fenomeni di spopolamento degli alveari da diverse zone della Pianura padana. Gli aerali, al momento segnalati, sono: Milanese, Lodigiano, Piacentino, Padovano, Bassa bergamasca.
Ad una prima ricognizione alcuni elementi di comunanza sembrano evidenziarsi: zone pianeggianti a vocazione maidicola, assenza di fioriture significative d’interesse apistico, semine di mais con seme conciato in periodo di siccità, a seguito di pioggie di varia intensità e in coincidenza dei primi voli post pioggia “crollo” delle popolazioni d’api.
Fenomeni analoghi si erano verificati, negli ultimi anni, nella pianura friulana ed in quella veneta con particolare ripetitività nell’aerale di Castelfranco veneto.
Anno 2003 – Nuove mortalità d’api
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
La Corte di giustizia dell’Unione europea ratifica definitivamente il divieto dei neonicotinoidi
Nel 2013, la Commissione Europea ha sospeso parzialmente tre sostanze a base di neonicotinoidi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam). A seguito…
Neonicotinoidi tossici per le api e per…gli umani
14 marzo 2018 Élyse Caron-Beaudoin, dell’Istituto nazionale di ricerca scientifica (INRS) del Canada, ha trascorso gli ultimi cinque anni per…
Apicoltori in fuga dal nord-ovest
30 marzo 2008 Grande esodo di alveari dalla pianura del Nord Ovest Nel nord est le semine non sono ancora…
Campagna di raccolta firme “Salviamo api e agricoltori”
Appoggio totale degli apicoltori italiani alla Campagna: Stop Glifosato!
Aggiornato 9 marzo 2016 Forte e unitaria presa di posizione associativa contro la possibilità che sia riautorizzata la molecola diserbante…
Tornerà l’incubo flavescenza?
24 aprile 2003 E’ da pochi anni che è stata prevista nei vigneti la lotta obbligatoria allo scafoideo, vettore della…
