(Dozza Imolese, Bologna,18 marzo 2003) Il timore che assillava gli apicoltori che abitualmente fanno svernare i propri alveari nelle colline imolesi dopo la catastrofe verificatasi lo scorso anno in quella zone purtroppo è diventato realtà: siamo ancora con un piede nell’inverno e già si segnalano gravi fenomeni di avvelenamento di api.
La zona coinvolta da tali fenomeni, in confronto a quella dello scorso anno si è notevolmente ampliata coinvolgendo…
…praticamente tutta l’area collinare imolese, zona da sempre considerata ottima per lo svernamento e per la ripresa primaverile delle famiglie. Il fenomeno che lo scorso anno aveva coinvolto circa 300 alveari quest’anno ne sta distruggendo o compromettendone la ripresa a circa 1000 alveari.
La cronologia è la seguente:
– 13 marzo 2003 pomeriggio trattamento ai frutteti.
– 14 marzo 2003 pomeriggio dopo 24 ore inizio della mortalità in quantità tale da ostruire le porticine.
Successivamente è scesa la temperatura a livelli prossimi a 0°C, per alcuni giorni le api non si sono mosse e la mortalità è notevolmente diminuita (mediamente una cinquantina alveare/giorno).
– 17 marzo 2003 aumento delle temperature, ripresa dell’attività di volo delle api e crollo delle famiglie.
Al momento si sono attivati il servizio veterinario dell’ASL di Imola per il campionamento delle api, il servizio di igiene pubblica al fine di individuare i responsabili di tali stragi.
Riportiamo di seguito la lettera di Giorgio Baraccani, tecnico CONAPI.
Oggetto: AVVELENAMENTO DI API PER TRATTAMENTI
Il sottoscritto Baracani Giorgio, tecnico di CONAPI, consigliere APE (Associazione Apicoltori Produttori Emiliani) ed apicoltore operante nella zona Imolese sottopone con urgenza alla Vostra attenzione l’emergenza in cui si trova in questo momento l’apicoltura dell’area appena menzionata.
Già lo scorso anno si sono verificati problemi di mortalità per avvelenamento di api nella zona di Borgo Tossignano dovuti ai trattamenti eseguiti su albicocco ufficialmente per contrastare attacchi precoci di Anarsia lineatella ma in realtà per combattere gli effetti di un altro insetto chiamato Contarina, utilizzando un principio attivo chiamato “Fenitrotion”. Sono state a quel tempo effettuate denunce, eseguite campionature ed analisi sulle api morte che hanno confermato i sospetti sul principio attivo; il tutto per sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti a porre una maggiore attenzione nell’autorizzare certi trattamenti.
Speranza purtroppo vana in quanto l’area interessata dal fenomeno quest’anno si è notevolmente ampliata così come il numero di alveari colpiti.
A Causa di questi avvelenamenti ci poniamo alcuni quesiti:
1) come mai dopo i problemi causati ai pronubi da un prodotto nella nostra zona ma anche in altre parti d’Italia (vedi Alto Adige alcuni anni fa), lo stesso è stato riproposto?
2) La casa produttrice afferma di aver riproposto lo stesso principio attivo in un formulato meno tossico per i pronubi. Se così è come mai continuano i casi di avvelenamento, di forte entità che si protraggono per più settimane?
3) Esiste una legge regionale che vieta trattamenti in fioritura, che obbliga alla distruzione di eventuali fioriture spontanee poste in prossimità o sotto alle colture interessate ai trattamenti. Come mai non viene rispettata?
Infine nelle decisioni che coinvolgono gli apicoltori chiediamo che i rappresentanti degli stessi siano coinvolti e chiamati in causa in modo da poter far sentire la propria voce, le proprie esigenze cercando di comune accordo una soluzione vantaggiosa per tutti e che eviti gli apicidi a cui stiamo assistendo in questi giorni.
Certi del Vostro interessamento, al fine di avere un aiuto nell’individuazione delle responsabilità, Vi chiediamo la massima urgenza poiché le api del nostro territorio stanno morendo.
Distinti saluti.
Giorgio Baracani{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Convegno Unaapi ad Apimell sabato 30 ottobre
Sabato 30 ottobre, a partire dalle ore 10:15 si terrà il convegno Unaapi ad Apimell in Sala A dal titolo…
Unitario NO! delle Associazioni regionali apistiche ai neonicotinoidi
(ultimo aggiornamento 25 ottobre 2011) Tutte le Associazioni apistiche dell’Emilia Romagna hanno indirizzato una lettera, agli Assessorati competenti in regione,…
Dove e perché non volano più le api
(6 maggio 2009) (aggiornamento: 20 settembre 2010) Finalmente dal mondo degli apicoltori una buona notizia: nel nord Italia è tornato…
Bufale “scientifiche” e subalternità alle Corporations della Chimica
10 ottobre 2010 A un giorno dal pomposo annuncio sul New York Times della pretesa risoluzione del “giallo delle api”,…
Traduzione e sintesi di Unaapi del documento della Commissione per lo stop ai neonicotinoidi
3 maggio 2013 Traduzione e sintesi da parte di Unaapi della proposta avanzata dalla Commissione europea nella riunione di lunedì…
De Petris: stop ai pesticidi killer delle api
24 maggio 2007 La situazione negli alveari è particolarmente grave “Gli studi condotti anche da istituti universitari e di ricerca…
