Una ricerca made in Usa, dell’ equipe di Eric J. Hoffmann, ha accertato livelli molto elevati di contaminazione dell’acqua di guttazione delle colture di melone in Arizona. A conferma di quanto già rilevato su mais (Girolami et al.); limone (Castle et al.); barbabietola da zucchero (Westwood et al.) e girasole (François M. Laurent et al.).
La guttazione è meccanismo,….
… comune a molte specie vegetali, per espellere, tramite stomi o idatodi, liquidi per la termoregolazione, si verifica in particolari condizioni d’umidità. La rilevante contaminazione della guttazione implica tra l’altro, nel caso si verifichi il fenomeno, anche la contaminazione della rugiada. Le ricerche dell’equipe del professor Girolami, già nel 2009, hanno dimostrato come l’acqua di guttazione prodotta da piante trattate con insetticidi sistemici contenga importanti dosaggi di pesticida.
Lo studio americano è stato realizzato su colture di melone, cui è “abitualmente” somministrato “a goccia” il preparato Bayer ( contenente il 42,8% di Imidacloprid).
Sono state accertate nelle gocce di acqua di guttazione quantità di principio attivo da 1,073 µg/ml fino a 37 µg/ml. Dosaggi micidialmente tossici per le api (e quindi per tutti gl’insetti!), infatti secondo l’agenzia europea Efsa la DL50 (dose letale 50) è di soli 0.078 μg/ape per contatto e di 0.0038 μg/ape per ingestione.
In agosto in Arizona le caratteristiche climatiche non favoriscono normalmente la guttazione; è bastato tuttavia un breve temporale estivo il 21 agosto per osservare la mattina successiva il fenomeno sulle giovani piante di melone.
Questo studio dimostra una volta di più il più che probabile, se non certo, effetto su esseri viventi non target, conseguente all’irresponsabile autorizzazione d’uso di insetticidi di micidiale durata e lunga persistenza.
Com’è possibile quindi che sia autorizzato l’uso d’insetticidi sistemici su orticole tramite fertirrigazione (dove il rischio d’abbeverata riguarda fra l’altro anche il dispensatore a goccia)? Semplicemente facendo finta che il rischio non esista, evitando bellamente di studiare e osservare adeguatamente il fenomeno!
Reiteriamo quindi l’appello del Coordinamento Apistico Europeo, della scorsa primavera, agli apicoltori e ai cittadini a raccogliere documentazione video/fotografica sulle api e altri insetti che si dissetano con l’acqua di guttazione.
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