A cinque giorni dalla chiusura della consultazione ( si vota fino al 25, i risultati sono aggiornati al giorno 20), il bilancio presentato da Italia Europa Liberi da Ogm e dalle associazioni promotrici, è un trionfo che merita però di essere analizzato nel dettaglio. Innanzitutto emerge netta la prevalenza del…
…Nord Italia, con il 52% dei voti, seguito da Centro (28%) e Sud (20%). Regioni con più votanti sono Emilia Romagna (18,68%) e Lombardia (12,76%). Seguendo una distinzione per macro aree, più della metà dei voti sono arrivati da regioni con prevalenza di occupati nell’industria (55%), seguite da quelle a prevalenza nel terziario (29%) e nell’agricoltura (16%). Le 5 regioni con il maggior numero di prodotti di qualità certificati (ovvero Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte e Toscana) hanno espresso da sole il 49% dei voti.
Il 64% dei voti è stato invece raccolto nelle regioni Ogm-free, ovvero Valle D’Aosta, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna. Il voto è stato effettuato in prevalenza usando le tradizionali schede cartacee (83,17% ), ma oltre 500mila sono stati i voti espressi attraverso il web (il 16,66% del totale), di cui 504.526 favorevoli e 9676 contrari, con una media di più 8200 voti al giorno. Su di essi è stato possibile effettuare una prima analisi dei votanti, da cui emerge che il 63% è costituito da persone di età compresa tra i 26 e i 50 anni, seguiti dagli over 50 (27%) e dai giovani tra i 14 e i 26 anni (10%).
La professione dei votanti: il 38% dei votanti è costituito da impiegati, seguiti da pensionati (14%), studenti (12%), insegnanti (7%), liberi professionisti (6%) e altre professioni (23%). Distribuzione geografica: al primo posto la Lombardia (19%), seguita da Lazio (13%), Emilia Romagna (11%), Veneto (10%), Toscana (9%) e Piemonte (8%). Tra le regioni meridionali, si distingue la Campania (4%).
Il voto online, che si è sempre mantenuto più o meno stabile, ha fatto registrare due picchi intorno al 22 settembre, quando il sito è stato linkato da repubblica.it, e tra il 24 e il 25 ottobre, in occasione della partecipazione di Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici, a Striscia la Notizia. Il picco massimo dei voti è stato appunto il 24 ottobre con 2933 voti, di cui il 91% è stato ricevuto subito dopo il termine della trasmissione.
Significativa la partecipazione del voto via sms, attivato il 24 ottobre. Su un totale di 5363 sms validi ricevuti, sono stati registrati 5174 Sì e 184 No.
Le iniziative organizzate nell’ambito della Consultazione sono state 2136, con una media di 40 eventi al giorno distribuiti su tutto il territorio nazionale. Fra questi, 16 eventi nazionali e 362 eventi permanenti. Si è trattato soprattutto di punti di raccolta voto (46%) e mercati di prodotti tipici (18%), seguiti da fiere (17%), convegni (10%), manifestazioni (6%) e mostre (3%).
Dall’analisi della distribuzione per macro aree risulta che il Nord ha contribuito con il 42%, seguito dal Sud (32%) e dal Centro (26%).
Discreta la copertura mediatica, che è risultata ben distribuita tra i vari mezzi di informazione, con una prevalenza della carta stampata (53%) e del web (33%), seguiti equamente da tv e radio (7%).
La spesa totale della macchina organizzatrice della consultazione ha superato di poco i 500mila euro, con l’utilizzo di fondi di natura esclusivamente privata.
Fonte: Greenplanet.it
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