Dopo aver ricevuto una serie di telefonate allarmanti e drammatiche del tipo “ho perso tutte le api”, Aspromiele ha condotto un breve un’indagine sulla provincia di Torino per sapere al mese di febbraio come si presentano le famiglie.
Circa il 24% degli alveari sono andati persi e di quelli che rimangoNO…
…il 24% risulta debole! E’ ipotizzabile un dato di mortalità complessiva almeno del 30% a fine inverno.
Nella provincia di Torino mediamente sono presenti circa 18.000 alveari censiti è una perdita di circa 5 mila alveari.
Per molti la situazione raccontata è simile, le api a settembre-ottobre erano presenti, a gennaio strato di api sul fondo dell’alveare, presenza di scorte. Non sono state viste api con le ali deformi. I trattamenti estivi e invernali sono stati fatti.
Per alcuni la causa individuata è stata la varroa, in parte per trattamenti eseguiti tardi nel periodo estivo, in parte a causa del non adeguato funzionamento dei p.a. utilizzati nel periodo giusto. Molti che non hanno avuto danni hanno ugualmente trattato con timolo e acido ossalico sembra in concomitanza di un blocco di covata. Purtroppo anche apicoltori che hanno usato acido formico nel periodo estivo hanno subito danni.
Quindi una situazione disomogenea e non facilmente spiegabile. Forse è legata al singolo apicoltore con implicazioni di tipo ambientale. Si può pensare che tutti gli apicoltori abbiano fatto i trattamenti ma per motivi diversi l’efficacia sia variabile. Forse bastano 2 o 3 anni dove per un effetto di accumulo la popolazione di varroa negli alveari arriva a un limite non contenibile e quindi si manifestano i danni. Soprattutto per gli apicoltori che usano prodotti a basso impatto come timolo e acido ossalico e formico. Infatti purtroppo apicoltori che non hanno avuto danni quest’anno, li hanno avuti due anni fa o l’anno scorso.
La proposta è di avere un quadro nazionale per il convegno di Piacenza del 4 marzo compilando tabella allegata, da inviare a Luca Allais: allaisluca(chiocciola)tin.it
Grazie per la disponibilità
Luca Allais
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