A seguito delle gravi intossicazioni alle api verificatesi nel corso degli ultimi anni su tutto il territorio nazionale, Unaapi ha deciso di scrivere al ministro per le Politiche agricole Giovanni Alemanno, invitandolo affinché avvi azioni specifiche perché il fenomeno sia un futuro scongiurato.
Di seguito si riporta il testo integrale della lettera:
Oggetto: gravi intossicazioni alle api
Egregio Ministro
Da anni la scrivente Unione denuncia…
…crescenti fenomeni d’intossicazione, spopolamenti e morie di famiglie d’api sull’intero territorio nazionale.
Un monitoraggio ed una inchiesta attivati, con le associazioni apistiche territoriali, a conclusione della stagione 2001 ci consentono di delineare un quadro assai preoccupante:
” Improvvisi spopolamenti d’interi apiari in tutte le aree vocate alla produzione di miele di girasole con grave nocumento alla produzione e con la conferma di un dato di calo, progressivo negli anni, delle medie produttive di questa importante referenza di miele.
” Gravi spopolamenti e morie di famiglie d’api in molte aree orticole e frutticole del nostro paese. Tali da indurre molti apicoltori a non fornire più alcun servizio d’impollinazione ed a trasferire tutti gli apiari in zone sicure, anche se improduttive in tali fasi stagionali a rischio.
” Intossicazioni e morie d’api in vasti territori vitati del Nord Italia.
Abbiamo ragione di ritenere che i fenomeni su girasole, così come quelli conseguenti a bottinatura su polline di mais, possano essere conseguenti all’utilizzo di molecole quali Imidacloprid e similari.
D’altronde nella vicina Francia l’autorizzazione all’utilizzo del preparato commerciale Gaucho per il trattamento delle sementi di girasole è stata sospesa in attesa degli esiti di ricerche scientifiche specifiche. Gli interrogativi vertono sulle ricadute di un principio attivo con tale persistenza nel terreno e nel nettare floreale delle culture trattate cosi come nel nettare e polline di quelle che si coltivano nei campi che hanno ospitato, negli anni precedenti, culture con semi trattati.
Analogamente riteniamo che sulle culture orticole e frutticole gli effetti negativi alle api possano derivare da perverse, ed impreviste, ricadute dei principi attivi, e loro metabolici, che, in dosi infinitesimali, esplicano azione tossica sulle api e sulle altre forme viventi.
Di contro per le zone a vigneto le intossicazioni risultano, con evidenza, connesse ai trattamenti, generalmente obbligatori, per la lotta alla flavescenza dorata.
Le api sono specie particolarmente sensibile e fragile a fronte d’ogni squilibrio, non a caso sono, sovente, utilizzate quali “sensori” della qualità ambientale.
Le api sono indispensabili all’ambiente ed all’impollinazione delle culture agro forestali.
Siamo, pertanto, a sottoporre alla Sua attenzione la possibilità d’avviare da parte del Suo dicastero di un’azione specifica per:
– Monitorare e verificare lo stato degli allevamenti apistici sull’intero territorio nazionale, sotto il profilo delle intossicazioni, spopolamenti e morie
– Verificare e coordinare le attività di ricerca sulle ricadute di nuovi principi attivi sulla api e sulle altre forme vitali
– Verificare la coerenza delle autorizzazioni d’utilizzo dei principi attivi, e loro metabolici, con i dettati inerenti la loro persistenza nell’ambiente
– Formulare piani di lotta alle patologie, che affliggono le nostre produzioni agricole, che tengano nel debito conto la compatibilità e la sopravvivenza degli insetti pronubi.
Consci che quanto prospettatoLe non è di facile risoluzione, confidando sulla Sua sensibilità e determinazione Le porgiamo distinti saluti.
Francesco Panella
Presidente U.N.A.API.{jcomments on}
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