Un organismo pubblico (il Commissariato generale per lo sviluppo sostenibile) ha accertato che il 90% dei corsi d’acqua francesi è inquinato da pesticidi. L’Istituto nazionale della salute e della ricerca medica (Inserm) ha sottolineato “la forte presunzione che malattie neurodegenerative o varie tipologie di cancro, come quello del sangue, possano essere conseguenti a esposizione ai pesticidi. In particolare per i lavoratori agricoli o residenti in zone rurali di spandimento di pesticidi”.
Ricercatori, Ong e politici bipartisan hanno quindi lanciato la “Petizione di Montpellier”, per chiedere all’esecutivo e alle autorità pubbliche di ridurre drasticamente l’utilizzo di pesticidi.
Il documento è stato sottoscritto, fra gli altri, da una cinquantina di parlamentari e di politici di amministrazioni regionali e locali, anche da Delphine Batho, ex ministro dell’Ecologia dell’attuale governo, e da Chantal Jouanno, titolare dello stesso dicastero del governo Sarkozy. Un’iniziativa bipartisan promossa da autorità nel campo medico, come Charles Sultan, specialista di endocrinologia.
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