(7 aprile 2010) Dai ghiacciai delle Alpi che si ritirano pericolosamente al Mediterraneo sotto pressione: la natura in Europa è sempre più in crisi. A scattare la fotografia del fenomeno è l’Agenzia europea dell’Ambiente nel nuovo rapporto ‘Segnali ambientali 2010’, attraverso dati e testimonianze.
A dare l’allarme sono innanzitutto i segnali forniti da piccoli animali, api e farfalle. Dai ghiacciai delle Alpi che si ritirano pericolosamente al Mediterraneo sotto pressione. L’Agenzia europea dell’Ambiente fotografa un continente sempre più in difficoltà anche sotto il profilo ambientale.
Nel corso degli ultimi vent’anni, le farfalle in Europa sono diminuite del 60%, diverse specie di api selvatiche si sono già estinte in molte regioni, mentre in tutto il mondo le popolazioni sono decimate, a causa di pesticidi, acari, malattie.
“Nell’alimentazione umana un boccone su tre dipende dall’impollinazione” ricorda Nicolas Perritaz, ricercatore svizzero con l’hobby dell’apicoltura. intanto le Alpi, dalle quali dipende il 40% dell’acqua dolce d’Europa, soffrono di un aumento di 2 gradi delle temperature solo nell’ultimo secolo, il doppio rispetto alla media globale.
Altro fronte di degrado è quello del suolo: una perdita minima pari allo 0,1% del carbonio emesso in atmosfera dai suoli europei equivale alle emissioni prodotte da 100 milioni di auto in più sulle strade, circa la metà del parco auto esistente nell’Ue. “Spagna, Portogallo, Francia meridionale, Grecia e Italia meridionale sono colpite dalla desertificazione” afferma il ricercatore spagnolo Josè Luis Rubio, con un impatto evidente su produzione agricola, costi di alluvioni e frane.
Per quanto riguarda il mare, la situazione non migliora. Ma è la pesca intensiva la principale responsabile della mancanza di pesce. In Europa, nell’Atlantico nord-orientale, Baltico e Mediterraneo, quasi nove stock commerciali su dieci sono soggetti a sovra sfruttamento. Solo negli ultimi dieci anni, le catture nell’Ue sono diminuite di un terzo e per soddisfare la domanda, circa due terzi del pesce viene importato.
Intanto in Europa il 75% della popolazione vive in città, cifra che raggiungerà l’80% del 2020. I centri urbani in Europa consumano il 69% dell’energia e sono responsabili della maggior parte delle emissioni di gas serra.
Potrebbero interessarti
Un nuovo studio sulle alternative ai dannosi insetticidi Neonicotinoidi
Il Gruppo di Lavoro della Task Force sui pesticidi sistemici ha appena pubblicato un nuovo studio che mette radicalmente in…
30 luglio. Giornata caliente… E concludente?
2 agosto 2008 Resoconto riassuntivo e commentato sinteticamente della riunione del 30 luglio al Mipaaf a cura di Francesco Panella…
Oltre 1 milione le firme raccolte per salvare api e agricoltori!
1,2 milioni di cittadini europei hanno firmato per chiedere la fine dell’era dei pesticidi. La raccolta firme Save Bees and…
Anno 2003 – Nuove mortalità d’api
23 marzo 2003 (Dozza Imolese, Bologna,18 marzo 2003) Il timore che assillava gli apicoltori che abitualmente fanno svernare i propri…
La Commissione Europea non rinnoverà l’autorizzazione d’uso del thiacloprid
5 novembre 2019 Il 22 ottobre la Commissione europea ha annunciato che non rinnoverà l’autorizzazione d’uso per il thiacloprid. L’insetticida…
Strage di api al sud: il video
(27 maggio 2009) In un agghiacciante video, realizzato da Claudio Porrini dell’Università di Bologna e da Andrea Besana di Conapi…
