Nel 2012, l’Health Canada Pest Management Agency (PMRA) ha emesso un rapporto (PDF inglese – francese) sulle morie d’api in concomitanza e conseguenza di semina di mais trattato con neonicotinoidi. L’Agenzia ha ricevuto nella primavera ed estate 2012, infatti, un numero assai importante di segnalazioni di mortalità d’apiari nelle province di Alberta, Manitoba, Saskatchewan, Nova Scotia, Québec e Ontario. La maggior parte delle segnalazioni proveniva dal sud Ontario, oltre 40 apicoltori coinvolti e 240 apiari.
Per valutare il ruolo dei pesticidi la PMRA, con il sostegno di Ministero dei dell’Ambiente (MOE) e Ministero della Agricoltura (OMAFRA), ha effettuato campionamenti e analisi, nonché osservazioni sulla salute delle api e le attività agricole in prossimità degli apiari colpiti.
Gli apicoltori hanno riferito di morie di diversa entità e virulenza con sintomi da esposizione a pesticidi (spasmi, incapacità al volo, proboscide estesa). Le colonie più forti sono quelle che hanno manifestato sintomi più evidenti, con il maggior numero di api morte e morenti, sovente bottinatrici di polline. Il successivo monitoraggio delle famiglie d’api nel corso della stagione ha evidenziato la mancata produzione di miele e l’impossibilità di recupero delle famiglie. Molteplici le orfanità e/o l’inadeguata deposizione delle api regine.
Il 2012, in particolare in Ontario, ha visto una primavera più calda e secca del normale. La semina del mais è stata quindi anticipata, le colonie avevano svernato bene e hanno cominciato a sviluppare presto belle popolazioni. Le informazioni forniate da OMAFRA e Agricorp confermano una correlazione tra la mortalità delle api e la posizione delle coltivazioni di mais in Ontario. Anche nel Québec la moria delle api si è verificata in una zona dove è in crescita la coltivazione del mais.
Campioni di api morte sono stati analizzati e la molecola clothianidina è stata rilevata in circa il 70% dei campioni analizzati provenienti dall’Ontario; mentre clothianidina e thiamethoxam sono stati rilevati nei campioni analizzati provenienti dal Québec, in circa il 80% dei casi. Altri pesticidi sono stati rilevati in alcuni campioni di api morte, tra cui acetamiprid, coumaphos, fluvalinate, permetrina, fosmet e tiabendazolo. Tuttavia, questi pesticidi sono stati rilevati solo in un piccolo numero di campioni o in aree localizzate, mentre clothianidin è stato rilevato in tutti i settori colpiti da moria d’api. Il fosmet è stato rilevato a livelli elevati nei campioni raccolti vicino ai meleti dove fosmet è comunemente usato, ma si ritiene improbabile che questi pesticidi abbiano contribuito in modo significativo alla moria d’ api.
Sono state formulate e pubblicizzate delle “buone pratiche” che dovrebbero comportare migliore protezione per le api.
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Grande partecipazione al CRT Patologie apistiche di Unaapi – Napoli edizione 2021
Si è svolto a Napoli, nelle giornate del 24 e 25 Novembre, l’ultimo evento formativo 2021 del Centro di Riferimento…
Orti e alveari a Roma: foto su La Repubblica
13 novembre 2014 Sul quotidiano on line La Repubblica servizio fotografico su orti e alveari nella città di Roma. L’apicoltura…
Rai Presa diretta: viticoltura e pesticidi
2 marzo 2016 Il business del vino in Italia ammonta a 9 miliardi e mezzo di euro l’anno. Il programma…
Wwf: stop alla strage insetticida nelle risaie
(18 luglio 2009) Piemonte: l’appello per fermare strage biologica da insetticidi su 200mila ettari di risaie Da alcune settimane nelle…
W! W! Primo stop agli insetticidi sistemici in Europa
aggiornato 26 maggio – 29 aprile 2013 La Commissione europea ha varato il regolamento di sospensione dell’autorizzazione d’uso, per…
Sri Lanka: Stop al diserbante Roundup, uccide!!!
30 marzo 2014 Il governo del paese orientale ha immediatamente vietato l’uso dell erbicida Roundup della Monsanto a seguito di…
