L’operato di un dentista preistorico è stato rinvenuto in una mandibola fossile di 6.500 anni risalente al neolitico: un canino, appartenente “all’uomo di Lonche”, questo il nome del fossile esposto al Museo di storia naturale di Trieste, risulta infatti otturato con della comune cera d’api.
Sempre dalla scansione a raggi X emerge il buon operato del “dentista”: i margini della frattura sono infatti arrivati fino ad oggi ben sigillati dalla cera.
Anche se in passato avevamo già avuto testimonianze dell’operato di “dentisti preistorici”: si ricorda incisioni di molari in fossili neolitici rinvenuti in Pakistan e protesi dentarie egiziane, la mandibola dell’Uomo di Lonche rappresenta l’unico fossile che suggerisce l’uso di sostanze, in questo caso cera d’api, a fini terapeutici.
Le analisi del canino otturato sono state pubblicate dalla rivista PlosOne

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