Il 29 giugno è spirata Maria Adelaide Vecchi, già direttrice, fino al 1992, dell’Istituto Nazionale di Apicoltura di Bologna, oggi CRA- Unità di Apicoltura e Bachicoltura.
La professoressa Vecchi si è formata nell’Università degli Studi di Bologna, e ha dato tutto il suo contributo a partire dal ruolo svolto nell’ambito dell’l’Istituto di Zooculture.
Ricordiamo con grande stima i suoi studi e approfondimenti sulla genetica dell’ape ligustica, sulla classificazione morfometrica, e sulla lotta alle patologie apistiche. L’Unaapi e l’apicoltura italiana tutta si uniscono al lutto della famiglia e di quanti hanno con lei collaborato, e serbano nel cuore il bel ricordo delle suo generoso modo di essere, sempre e comunque pieno di umanità e in difesa di api e apicoltura.
Potrebbero interessarti
L’Unaapi a Bruxelles partecipa all’iniziativa sul “Silenzio dei leader” sulla natura
22 febbraio 2018 L’Unaapi aderisce all’iniziativa di BirdLife, EEB e NABU, con la dichiarazione congiunta, che chiede ai leader europei…
Conapi: stop ai concianti
(18 agosto 2010) La più grande azienda cooperativa della filiera del miele italiano Conapi, numeri alla mano documenta l’effetto dei…
Deregolamentazione Nuove Tecniche Genomiche: Unaapi chiede prudenza ai ministri di Agricoltura, Ambiente e Sanità
Le considerazioni giuridiche e scientifiche riguardo alle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) erano già state sollevate nel 2018 dalla Corte di…
Sciame aggredisce apicoltore
26 agosto 2005 Giorgio Locci curava le arnie della sua azienda a San Giovanni Suergiu SAN GIOVANNI SUERGIU. Drammatica avventura,…
Mieli agli antibiotici?
(5 luglio 2009) Nelle scorse settimane i mezzi di comunicazione hanno dato, con rilievo, notizia di una vasta operazione di…
È partito il progetto Melior’API
Il progetto Melior’Api ha l’obiettivo di definire un metodo per rinnovare e migliorare il parco alveari partendo dalla scelta di…




