È partito il progetto Melior’API
Il progetto Melior’Api ha l’obiettivo di definire un metodo per rinnovare e migliorare il parco alveari partendo dalla scelta di colonie che abbiano presentato elevate performance in termini di produzione, tolleranza all’acaro parassita Varroa, limitate cariche virali, buone caratteristiche autunnali e la capacità di sopravvivere in buone condizioni al periodo invernale. Al centro di questa attività vi è la definizione di un indicatore multicriterio, basato sulle performance durante la stagione produttiva e invernale, da utilizzare a fine inverno per scegliere le migliori famiglie d’api che l’apicoltore utilizzerà per rinnovare il proprio parco alveari.
L’approccio multicriterio è innovativo e permette di superare il limite dato da valutazioni basate su una o l’altra performance, senza tener conto delle interazioni tra performance e ambiente. Il progetto si propone quindi di fornire all’apicoltore un’applicazione software con la quale poter costruire una strategia di miglioramento continuo delle colonie, per rendere sostenibile e efficiente la propria azienda.
Il progetto è incentrato sull’innovazione tecnica, rappresentata dall’implementazione della soluzione software che indirizza le modalità e i criteri di riproduzione, e tiene conto anche degli elementi contestuali e ambientali che possono influire nelle procedure di scelta delle famiglie d’api.
Il progetto Melior’Api, con un budget complessivo di 1.999.524 euro, ha ricevuto un finanziamento FESR di 1.599.619 euro nell’ambito del programma Interreg France-Italia ALCOTRA 21-27.
Partecipano al progetto Melior’Api gli stessi partner dei precedenti Innov’Api e Apinverno: Università di Torino (DISAFA), UNAAPI, ADAPI e capofila INRAE (Abeilles & Environnement).
Contesto tecnico: la consolidata esperienza di cooperazione tra i partner nella relizzazione e
condivisione di banche dati, fornisce un quadro già efficace che sarà amplificato da questo programma che si basa sul monitoraggio di un significativo numero di alveari (540) e di apicoltori partecipanti (12) nelle due regioni (Piemonte e Alpi Meridionali). Il progetto migliorerà l’uso di questi database (accessibili tramite il sito web dedicato al progetto) per condividere e armonizzare le pratiche sanitarie apistiche.
La cooperazione transfrontaliera consente a questo programma di beneficiare della diversità genetica delle api, della varietà delle risorse e delle condizioni climatiche per gli apiari e conferisce ai risultati attesi da Melior’Api la necessaria genericità.
Contesto climatico e ambientale: la gestione degli alveari in preparazione dello svernamento e la programmazione dei trattamenti contro la varroa, risentono in modo molto forte dei cambiamenti climatici osservati nella zona ALCOTRA. I due precedenti progetti (Innov’Api e Apinverno) hanno evidenziato:
- i vantaggi delle biotecniche nei trattamenti autunnali contro la varroa, associati all’uso dei farmaci (Innov’Api) che consentono di ritardare il trattamento, beneficiare di autunni più caldi ed evidenziare il comportamento igienico;
- lo svernamento in montagna, associato o meno all’ingabbiamento della regina (Apinverno) per compensare gli inverni più miti sulla costa.
Melior’Api permette di scegliere colonie ben adattate a questi cambiamenti climatici. Inoltre, lo studio delle contaminazioni (pane d’api e bottinatrici) verificherà i rischi eco-tossicologici che possono alterare i risultati del metodo.
Contesto socio-professionale: Melior’Api risponde a due specifici obiettivi formativi uno studio dell’impatto tecnico-economico della nuova strategia per il rinnovamento e il miglioramento del patrimonio zootecnico, e l’organizzazione di una vera e propria formazione pratica per gli apicoltori. Lo studio in campo per permettere l’implementazione del software (indicatore multi criterio), consentirà di adeguare questo strumento e adattarlo agli orientamenti di ciascuna azienda agricola. La formazione organizzata con workshop negli allevamenti aderenti al progetto, riguarderà sia gli aspetti teorici e tecnici delle procedure di rinnovo del parco alveari, sia i molteplici aspetti pratici dell’allevamento e della fecondazione delle regine. Questi corsi di formazione saranno particolarmente destinati ai giovani apicoltori.
Melior’Api è quindi un metodo innovativo che utilizza i risultati già acquisiti nei precedenti progetti e li inserisce in un approccio globale e sintetico. Permette un notevole salto tecnico e pratico per consentire agli apicoltori di migliorare le proprie competenza e la produttività della propria azienda, in risposta ai cambiamenti ambientali (clima e risorse) ed economici (mercato del miele) utilizzando uno strumento adattabile e sostenibile.
Trovate maggiori e aggiornate informazioni a questo indirizzo:
http://w3.avignon.inra.fr/lavandes/biosp/meliorapiIT.html

Potrebbero interessarti
Indagine in Friuli per “disastro ambientale” da neonicotinoidi
29 maggio 2017 Oltre ottanta perquisizioni eseguite dalla Forestale il 18 e 19 maggio in altrettante aziende agricole della provincia…
Aiuto straordinario a favore delle aziende apistiche – aggiornamento
A seguito della pubblicazione delle istruzioni operative da parte di AGEA, sarà possibile presentare la domanda per il finanziamento straordinario…
No del Piemonte ai trattamenti su mais
16 luglio 2007 La Regione Piemonte ribadisce il divieto di trattamenti insetticidi su mais nell’imminenza della fioritura.
Lotta alla Varroa: asportazione della covata maschile
Asportazione della covata maschile Razionale La varroa è maggiormente attratta dalla covata da fuco rispetto alla covata femminile per riprodursi. Pertanto,…
Problematiche settore apicoltura: audizione alla Commissione agricoltura del Senato
3 luglio 2020 Mercoledì 1 luglio, il presidente di Unaapi Giuseppe Cefalo ha presentato una relazione in merito alle problematiche…
Viticoltura veneta e incidenza del cancro
31 marzo 2014 Oltre 200 viticoltori all’incontro, dello scorso 3 marzo, promosso da Cantina Valpolicella Negrar e da Terra Viva…




