Nelle scorse settimane i mezzi di comunicazione hanno dato, con rilievo, notizia di una vasta operazione di controllo sulla qualità del miele, partita dalla Procura di Torino, e svolta dai Nas di Livorno in tutt’Italia.
Rispetto alla pratica “sanitaria” di somministrazione di antibiotici, legalmente praticata in molti e importanti paesi produttori di miele extracomunitari (U.S.A., Canada, America Latina, Cina ecc.), l’U.N.A.API. ha assunto da tempo una posizione chiara, forte e senza equivoci di sorta.
L’indicazione vincolante agli apicoltori italiani è per l’adozione di pratiche di conduzione delle api che…
…escludono gli antibiotici e sono, nel contempo, efficaci e rispettose dei prodotti apistici. Tale scelta ha contribuito a orientare e influenzare gran parte degli apicoltori italiani. Vedi gli accesi dibattiti e prese di posizione, avversi anche al parere di alcuni autorevoli pubblici responsabili sanitari, quali ad esempio la recente mozione approvata all’unanimità in un affollatissimo convegno apistico in Emilia.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno attendere nella speranza fossero fornite informazioni più precise sull’inchiesta in corso.
In proposito il vice presidente di U.N.A.API., Andrea Terreni ha inviato una lettera al dottor. Guariniello.
Non avendo però avuto modo di avere altre informazioni, da quanto comunicato desumiamo che:
- su 671 campioni di miele fatti esaminare, venti sono risultati fuori norma per antibiotici e HMF (una sostanza naturalmente prodotta dal miele che ne indica il riscaldamento o l’invecchiamento).
- I “produttori” sono stati individuati in Sardegna, nel Lazio, in Umbria, nelle province di Treviso, Udine, Padova, Varese, Brescia, Alessandria e Torino.
- Le analisi dei campioni, prelevati dai Nas, sono state svolte con la collaborazione degli istituti Zooprofilattici di diverse località.
In merito riteniamo possa essere utile esprimere pubblicamente alcune osservazioni e quesiti.
E’ assai importante il numero di prelievi effettuati e ci sembra di un certo interesse rilevare che quelli risultati non conformi sono pari a meno del 3%, anni or sono la percentuale sarebbe stata ben più elevata.
Le sostanze estranee residuali ricercate dai laboratori sono infinitesimali Le analisi danno quindi luogo, a volte, a esiti “falsi positivi”, che non sono confermati in fase di revisione d’analisi.
- I quesiti che ci poniamo sono quindi:
- I prelievi sono stati eseguiti presso apicoltori italiani (“produttori”) o sul mercato?
- Di che origine geografica, dichiarata ed effettiva, sono i mieli analizzati?
- Sono state riscontrate altre irregolarità, (origine, etichettatura, peso ecc…)?
- Quanti sono i mieli con elevato HMF e quanti quelli contaminati da antibiotici e sulfamidici?
- L’esito analitico è certo o soggetto a revisione?
- Questa percentuale di mieli non conformi è analoga, superiore, inferiore rispetto a quella riscontrata in altre derrate alimentari e/o in precedenza nei mieli (vedi Piano Nazionale Residui)?
La risposta a questi quesiti potrebbe essere utile per orientare l’attenzione e la scelta dei consumatori e per incentivare quanti, come la “rete” dell’U.N.A.API. e gran parte degli operatori della filiera del miele in Italia, da anni si battono, con crescente successo e risultati confermati anche da questa inchiesta, per garantire la proposta sul mercato di mieli e prodotti apistici rispondenti ai migliori livelli qualitativi ed esenti da qualsivoglia contaminazione.
Francesco Panella
Novi Ligure 5 luglio 2009
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
MIELERIE·APERTE: l’Unione fa la forza
MIELERIE·APERTE è il progetto Unaapi per avvicinare il mondo del consumo a quello della produzione. Apicoltori e apicoltrici appassionate e…
Il consiglio direttivo Unaapi si rinnova
Venerdì 15 marzo Domenica 3 marzo si sono svolte le elezioni per il rinnovo del direttivo Unaapi. Giuseppe Cefalo è…
38° Congresso dell’apicoltura professionale AAPI a Lazise (Verona)
La AAPI (Associazione Apicoltori Professionisti Italiani) organizza il 38esimo Congresso dell’apicoltura professionale a Lazise (Verona) dal 31 gennaio al 4…
Libera circolazione per il trasporto di alveari e melari nei giorni festivi
Con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, n. 000333 del 13/12/2023 sono state recepite le proposte che…
1 milione e 300.000 per lo Stop al Glifosato
4 luglio 2017 Gli apicoltori italiani festeggiano il risultato della campagna raccolta firme della coalizione StopGlifosato. Di seguito il comunicato…
Apicoltura Bio in incremento
8 agosto 2012 Dal rapporto sullo stato dell’agricoltura biologica a cura del Sinab (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) si evidenzia…
Notizie Recenti

Unaapi e la tutela degli impollinatori: una sfida complessa

Aethina tumida nel Lazio: pubblicato il dispositivo dirigenziale del Ministero della Salute

Proteste agricole: cosa è cambiato due anni dopo? E perché riguarda anche l’apicoltura

Direttiva “Breakfast”: in vigore le nuove regole per l’etichettatura del miele

World Bee Day: api e impollinatori, un impegno comune
