L’Associazione regionale Apilombardia, nel trarre le file della fase produttiva appena ultimata a livello regionale, trae questo bilancio sintetico: miele di robinia, produzione scarsa, ma molto articolata!
La produzione complessiva è stata influenzata negativamente dal ridotto numero di alveari arrivati alla produzione, in seguito alle elevate perdite di colonie nel periodo autunno-invernale e dallo scarso numero di famiglie “pronte”.
Poi, com’è noto, la stagione non ha aiutato:piogge, temperature notturne troppo basse, sciamature numerose e anomale per modalità. I giorni di buon raccolto (con temperature adeguate) sono stati pochi e concentrati sulla prima fioritura; in generale si può dire che in alcune zone di pianura e appenniniche si è conseguita una produzione media; peggio è andata negli areali prealpini e più settentrionali, dove le fioritura è più ritardata, causa il ritorno di freddo; solo la combinazione di famiglie molto forti e condizioni meteo/fenologiche favorevoli ha consentito, per areali molto limitati, produzioni significative.
Le prime smielature segnalano un miele piuttosto alto di umidità (poco sotto 18%) e con una presenza importante di nettare di altre essenze (miele carico di colore e “sapido”): in effetti in alcune zone si è prodotto qualche kg di tarassaco o millefiori primaverile.
Provincia di Bergamo
Provincia di Brescia
Provincia di Pavia
Provincia di Mantova
Colline moreniche e zona fluviale del Mincio: 15-20 kg/alveare
Provincia di Cremona
Lodigiano: 10-15 kg/alveare
Provincia di Milano
Provincia di Lecco
Brianza Lecchese: 5-8 kg/alveare. Segnalazione di 20-25 kg lungo l’Adda
Provincia di Varese
Parco del Ticino: 5-10 kg/alveare
Provincia di Como: 0-5 kg/alveare
Provincia di Sondrio
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