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Report sulla produzione di miele d’acacia in Lombardia

6 giugno 2012

logo di apilombardiaL’Associazione regionale Apilombardia, nel trarre le file della fase produttiva appena ultimata a livello regionale,  trae questo bilancio sintetico: miele di robinia, produzione scarsa, ma molto articolata!

 

La produzione complessiva è stata influenzata negativamente dal ridotto numero di alveari arrivati alla produzione, in seguito alle elevate perdite di colonie nel periodo autunno-invernale e dallo scarso numero di famiglie “pronte”.

Poi, com’è noto, la stagione non ha aiutato:piogge, temperature notturne troppo basse, sciamature numerose e anomale per modalità. I giorni di buon raccolto (con temperature adeguate) sono stati pochi e concentrati sulla prima fioritura; in generale si può dire che in alcune zone di pianura e appenniniche si è conseguita una produzione media; peggio è andata negli areali prealpini e più settentrionali, dove le fioritura è più ritardata, causa il ritorno di freddo; solo la combinazione di famiglie molto forti e condizioni meteo/fenologiche favorevoli ha consentito, per areali molto limitati, produzioni significative.

 

Le prime smielature segnalano un miele piuttosto alto di umidità (poco sotto 18%) e con una presenza importante di nettare di altre essenze (miele carico di colore e “sapido”): in effetti in alcune zone si è prodotto qualche kg di tarassaco o millefiori primaverile.

 

Provincia di Bergamo

Bassa pianura bergamasca: 15 kg/alveare
Alta pianura, prima collina e zone fluviali: 15-20 kg/alveare
Alta collina: alveari stanziali circa 10 kg. Alveari spostati dalla pianura 0-5 kg

 

Provincia di Brescia

Bassa pianura bresciana: 20-25 kg/alveare. Segnalate anche punte isolate di 30-35 kg
Zona pedecollinare: 10-15 kg/alveare
Alta collina: nessuna produzione

 

Provincia di Pavia

Pianura pavese e Lomellina: 10-15 kg/alveare
Pianura dell’Oltrepo pavese e prima collina: 10-15 kg/alveare. Segnalate alcune punte isolate di 20 kg

 

Provincia di Mantova

Colline moreniche e zona fluviale del Mincio: 15-20 kg/alveare

 

Provincia di Cremona

Hinterland cremonese: 15-20 kg/alveare
Cremasco e Casalasco: 10-15 kg
Gli apicoltori cremonesi che hanno spostato gli alveari sulle prime colline piacentine hanno aggiunto altri 10-15 kg

Lodigiano: 10-15 kg/alveare

 

Provincia di Milano

Hinterland milanese: 5-15 kg/alveare
Parco del Ticino: 5-10 kg/alveare. Segnalata punta di 20-25 kg. Apiari stanziali hanno conseguito produzioni leggermente superiori alla media
Bassa Brianza: 10-18 kg. Segnalate due punte: un apiario da 20-25 kg e uno da 40 kg/alveare
Apicoltori milanesi che si sono spostati in zone più tardive: Pontremoli 15-18 kg; Valsesia 8-9 kg; Ivrea e Biella nessuna produzione.

 

Provincia di Lecco

Brianza Lecchese: 5-8 kg/alveare. Segnalazione di 20-25 kg lungo l’Adda

 

Provincia di Varese

Parco del Ticino: 5-10 kg/alveare

 

Provincia di Como: 0-5 kg/alveare

 

Provincia di Sondrio

Bassa Valle: 10 kg/alveare
Centro Valle: 10-15 kg
Zone alte: nessuna produzione per cascola precocissima dei fiori{jcomments on}

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