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Sciame aggredisce apicoltore

26 agosto 2005

Giorgio Locci curava le arnie della sua azienda a San Giovanni Suergiu

SAN GIOVANNI SUERGIU. Drammatica avventura, ieri mattina intorno alle dieci, nelle campagne di San Giovanni Suergiu, il paese del Sulcis a qualche chilometro da Carbonia. Un apicoltore, Giorgio Locci, di 45 anni, che lavorava nella sua azienda, è stato aggredito da uno sciame di api inferocite. Impossibilitato a reagire e difendersi l’uomo, fatto segno a centinaia di punture, è piombato a terra privo di sensi, presumibilmente in stato di chock anafilattico. Per salvarlo è intervenuto il 118 che ha effettuato il trasporto
dell’uomo in elicottero fino a Carbonia, dove è stato ricoverato all’ospedale Sirai. Le sue condizioni sono gravissime.

L’incidente è avvenuta ieri mattina, in una azienda a pochi chilometri da San Giovanni Suergiu, in una zona della frazione di Matzaccara, dove Giorgio Locci possiede alcune arnie e cura le api per la produzione del miele. Non si sa esattamente cosa sia accaduto e in che attività fosse impegnato. L’uomo non aveva ripreso, ieri sera, conoscenza, e sembrano assolutamente oscure le modalità dell’accaduto. Di certo qualche operazione forse maldestra sembra aver scatenato la furia delle api che si sono accanite contro di lui senza dargli scampo. Fortunatamente si è reso contro della situazione il proprietario di un orto vicino,
che, capita la gravità della situazione, ha cercato di soccorrerlo appena lo sciame si è ritirato, e ha lanciato l’allarme chiamando il 118. Una ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti. Ma la sfortuna è sembrata accanirsi contro Giorgio Locci. Nell’area priva di strade il mezzo si è arenato in un campo sterrato e impossibili sono apparsi i tentativi di farlo ripartire.

I sanitari hanno allora raggiunto a piedi l’uomo per prestare i primi soccorsi. Dall’ambulanza intanto partiva la richiesta di aiuto al centro regionale di soccorso del 118 che, vista la situazione, decideva di inviare un elicottero dalla base di Elmas per provvedere al trasporto verso l’ospedale più vicino. Così, mentre i carabinieri della compagnia di Carbonia organizzavano un eliporto nel campo sportivo di via Balilla, sgomberando le strade per consentire poi la prosecuzione del trasporto verso l’ospedale Sirai, l’elicottero, raggiunta Matzaccara, caricava a bordo l’uomo ancora esanime assieme ai sanitari. Giunto a Carbonia trovava ad attendere una ambulanza che trasportava l’uomo, in condizioni gravissime, verso l’ospedale Sirai dove, pur tenendo conto dei disguidi e degli inconvenienti, è arrivato a tempo di record, solo un’ora dopo l’incidente. Giorgio Locci è stato ricoverato nel reparto medicina ed è sottoposto a terapia intensiva. I medici si sono riservata la prognosi, anche se sono apparsi comunque ottimisti.

Gianfranco Nurra (pag. 5 “Sardegna” del 26 agosto 2005){jcomments on}

 

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