La Nota interpretativa della Commissione Europea in merito alla normativa di etichettatura del miele apre importanti prospettive d’innovazione nel mercato del miele, delle regole che lo contraddistinguono, sia sotto il profilo della stessa “concezione” del miele sia per l’obbligo di chiarezza nel fornire importanti informazioni al consumatore finale del prodotto.
Il documento predisposto dalla Commissione europea propone alcune importanti messe a punto.
Le principali puntualizzazioni, in estrema sintesi, riguardano:
- Il divieto d’utilizzazione della dizione Miele in etichetta qualora al prodotto siano state addizionate altre sostanze alimentari, quali additivi alimentari e sciroppi zuccherini.
- Il divieto di utilizzare la definizione Miele per un alimento composto se il prodotto non risponde alle caratteristiche definite dalla Direttiva sul miele e l’obbligatorietà di riportare la percentuale di miele presente quando questo è un ingrediente di rilievo di un prodotto alimentare composto.
- La possibilità di riportare diverse origini botaniche (ivi compreso Miele di Foresta) quando queste riflettono una naturale contiguità botanica in un determinato aerale/ periodo di bottinatura di un territorio. Qualora invece la compresenza in un barattolo di mieli di diversa origine botanica e territoriale sia frutto di lavorazione da parte dell’uomo si stabilisce l’obbligo di indicarlo in etichetta con l’inequivocabile definizione di “Miscela”.
- Qualora un miele provenga da un paese l’obbligo di indicarlo in etichetta poiché è insufficiente l’indicazione di una regione o una zona, che non rende riconoscibile con certezza l’origine geografica del prodotto in tutti i paesi della Comunità.
- La possibilità di utilizzare menzioni qualificative del miele, sempre verificabili, documentabili e tali da non trarre in errore il consumatore, quali ” miele estivo”,”non pastorizzato”, “non scaldato” ecc…
- Ed infine la possibilità d’utilizzare la dizione Millefiori ma solo quando il miele posto nel vaso corrisponda ad un raccolto da parte delle api, “assemblato” con un processo naturale che non corrisponda ad una mescolatura operata dall’uomo di mieli provenienti da diverse origini botaniche e/o territoriali; in quel caso andrà definito come “Miscela”.
Al momento siamo in grado di rendere pubblico il testo solo nella versione francese. Auspichiamo di poterlo pubblicare al più presto in italiano.
Francesco Panella
Note explicative concernant “La mise en oeuvre de la directive du Parlement et du Conseil 2001/110/CE relative au miel. (pdf 31 kb){jcomments on}
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