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Tropilaelaps, l’acaro si avvicina all’Europa: Unaapi segue l’evoluzione della situazione

Tropilaelaps, l’acaro si avvicina all’Europa: Unaapi segue l’evoluzione della situazione

La presenza del parassita in Turchia, ora notificata ufficialmente alla WOAH, aumenta l’attenzione sulla necessità di rafforzare sorveglianza e preparazione.

La presenza di Tropilaelaps mercedesae in Turchia, nell’area di Artvin al confine con la Georgia, rappresenta un nuovo elemento di attenzione per la salute delle api europee, come segnala l’IZS Venezie. Dopo la prima segnalazione dello scorso luglio, la presenza del parassita è stata ora notificata ufficialmente alla WOAH (World Organisation for Animal Health) ed è riportata nel database WAHIS, sulla base dei dati trasmessi dall’Erzurum Veterinary Control Institute. La notifica comprende anche la localizzazione dell’area interessata.

Consulta il rapporto ufficiale nel database WAHIS

Unaapi sta seguendo l’evoluzione della situazione, in coordinamento con la rete europea BeeLife della quale fa parte, e ritiene importante mantenere alta l’attenzione sul possibile avvicinamento del parassita ai confini dell’Unione europea.

Un parassita in espansione verso ovest

Tropilaelaps è un acaro parassita delle api da miele che può provocare danni molto gravi alle colonie. Come Varroa destructor, si riproduce nella covata opercolata, ma presenta caratteristiche biologiche che possono favorire una crescita molto rapida delle infestazioni.

In particolare, Tropilaelaps ha un ciclo riproduttivo molto veloce e una fase di permanenza sulle api adulte molto breve. Queste caratteristiche possono rendere più difficile individuarne tempestivamente la presenza e favorire un rapido sviluppo delle infestazioni.

La specie T. mercedesae è stata segnalata in Georgia nel 2024 e successivamente in alcune aree della Russia. La conferma ufficiale della presenza in Turchia rappresenta quindi un ulteriore passo nell’espansione verso ovest del parassita.

Perché la situazione richiede attenzione

Il rischio non riguarda soltanto l’eventuale presenza del parassita in un nuovo Paese. Tropilaelaps può essere trasferito attraverso diversi canali, tra cui la movimentazione di api vive, in particolare regine e pacchi d’api, materiale apistico utilizzato e prodotti dell’alveare.

La sua introduzione in Europa potrebbe quindi avere conseguenze rilevanti per la gestione sanitaria degli apiari. A differenza di Varroa, con cui l’apicoltura europea convive da decenni, Tropilaelaps rappresenterebbe un nuovo problema sanitario per il quale è fondamentale arrivare preparati.

Anche il Centro di referenza nazionale per l’apicoltura dell’IZS delle Venezie ha sottolineato la necessità di rafforzare fin d’ora sorveglianza, controlli sulle importazioni e capacità diagnostica. Secondo il direttore del Centro, Franco Mutinelli, la possibile presenza in Turchia dovrebbe essere considerata un “campanello d’allarme” per le autorità veterinarie e apistiche europee.

Prepararsi prima che sia troppo tardi

Già lo scorso aprile, BeeLife ha richiamato l’attenzione della Commissione europea, delle autorità competenti degli Stati membri e dei National Reference Laboratories for Bee Health sulla necessità di una preparazione coordinata.

Nella lettera, BeeLife chiede di rafforzare la sorveglianza nelle aree maggiormente esposte, migliorare la capacità di diagnosi precoce e predisporre procedure efficaci per intervenire rapidamente in caso di rilevamento.

L’obiettivo non è alimentare l’allarme, ma arrivare preparati. La prevenzione dell’introduzione e, qualora il parassita dovesse arrivare, la capacità di limitarne la diffusione dipendono dalla tempestività della sorveglianza, dalla diagnosi e dalla collaborazione tra autorità sanitarie, laboratori e settore apistico.

Unaapi segue la situazione

Per Unaapi è quindi importante distinguere tra segnalazioni da verificare e presenza ufficialmente accertata. Nel caso della Turchia, la presenza di Tropilaelaps mercedesae è ora oggetto di una notifica ufficiale nel sistema WAHIS della WOAH.

La situazione merita un monitoraggio attento. La notifica ufficiale rafforza ulteriormente la necessità di preparare sistemi di sorveglianza e risposta adeguati, prima che il parassita raggiunga il territorio dell’Unione europea.

L’Unaapi, attraverso la rete dei tecnici apistici delle associazioni aderenti, è impegnata da molti anni in un piano di monitoraggio nazionale dell’infestazione da varroa, e viste le similitudini biologiche tra varroa e Tropilaelaps, si è da subito attivata per formare i propri tecnici ed inserire la ricerca, anche di questo parassita, nel proprio piano di monitoraggio.

È stato già programmata una richiesta al Ministero della Salute, per la convocazione di uno specifico tavolo tecnico, finalizzato a concordare in anticipo strategie sanitarie di contenimento e gestione del parassita, in uno scenario di probabile espansione del parassita verso l’Europa.

Unaapi continuerà a seguire gli sviluppi e a informare gli apicoltori italiani sulla base delle evidenze scientifiche e delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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