NGT1, via libera del Parlamento europeo alla deregolamentazione: quali implicazioni per api e impollinatori?
Una svolta nelle regole sugli OGM
Il 17 giugno il Parlamento europeo ha approvato il nuovo quadro normativo sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), aprendo la strada a una profonda revisione delle regole che disciplinano gli organismi geneticamente modificati in Europa. Se il testo completerà il suo iter formale, gran parte delle piante ottenute con le cosiddette NGT1 sarà esclusa dagli obblighi oggi previsti per gli OGM: valutazione del rischio, tracciabilità, monitoraggio ed etichettatura.
Si tratta di una svolta che segna la fine di un approccio fondato sul principio di precauzione e che solleva interrogativi rilevanti per il mondo dell’apicoltura.
Come ricostruisce Francesco Panié in un approfondito articolo pubblicato da Sapere Ambiente, la nuova normativa distingue tra NGT1 e NGT2, considerando le prime sostanzialmente equivalenti alle varietà ottenute in natura o tramite selezione convenzionale. Di conseguenza, queste piante potranno essere coltivate senza i controlli previsti per gli OGM tradizionali e gli Stati membri perderanno la possibilità di vietarne la coltivazione sul proprio territorio.
Secondo i sostenitori della riforma, le nuove tecniche genomiche potrebbero contribuire a sviluppare colture più resilienti agli effetti del cambiamento climatico. Tuttavia, come evidenziano numerose organizzazioni agricole, ambientaliste e dei consumatori, restano aperte questioni fondamentali riguardanti la valutazione dei rischi, la trasparenza e il controllo pubblico sulle nuove varietà.
Le preoccupazioni del mondo apistico
Per il settore apistico, le preoccupazioni sono ancora più specifiche.
BeeLife, associazione europea che riunisce organizzazioni di apicoltori e di cui Unaapi è membro, ha espresso forte preoccupazione per l’esito del voto.
Il nodo centrale riguarda l’assenza di tracciabilità e monitoraggio ambientale per le colture NGT1. Le api raccolgono polline e nettare liberamente nel territorio e, in assenza di sistemi di identificazione e controllo, diventa impossibile sapere a quali colture siano esposte e valutare eventuali effetti sulla salute delle colonie e le disponibilità nettarifere.
Un vuoto di conoscenze sugli impollinatori
BeeLife sottolinea inoltre un problema spesso trascurato: già oggi, nei processi di registrazione delle varietà agricole, non vengono normalmente raccolti dati sistematici sulla produzione di nettare e polline o sulla durata delle fioriture, elementi essenziali per comprendere le interazioni tra colture e impollinatori. In queste condizioni, valutare gli effetti delle nuove varietà sugli ecosistemi diventa ancora più difficile.
Per gli apicoltori europei si apre ora una fase nuova. La normativa entrerà in vigore dopo la pubblicazione ufficiale e gli Stati membri avranno due anni per adeguare i propri sistemi nazionali. Sarà un periodo decisivo per costruire un confronto con il mondo agricolo e chiedere che la tutela degli impollinatori non venga esclusa dal dibattito sull’innovazione genetica.
Innovazione e responsabilità
L’innovazione può rappresentare uno strumento importante per affrontare le sfide climatiche e produttive. Ma, come ricorda BeeLife, innovazione e responsabilità devono procedere insieme: senza monitoraggio, trasparenza e valutazione degli effetti sugli ecosistemi, il rischio è quello di trasferire su impollinatori e ambiente, e dunque su noi tutti, costi e incertezze che oggi nessuno è in grado di misurare.
Fonti
BeeLife – Nuove tecniche genomiche: innovazione senza controllo
Potrebbero interessarti
Le associazioni apistiche toscane dicono: basta!
(22 novembre 2010) Tutto il tessuto associativo toscano sottoscrive una lettera indirizzata all’Assessorato all’Agricoltura di Siena, in occasione dell’incontro di…
Api al Tg2
24 giugno 2013 Servizio del Tg2, edizione della sera di sabato 16 giugno 2013, sulle api. Guarda il video
Iphen – Aggiornamento del 21 maggio della Carta di previsione di fine fioritura dell’acacia
21 maggio 2015 La fioritura di robinia raggiunge le fasi finali in buona parte del territorio italiano.
Addio Francesco Fraulini
(19 novembre 2011) Il 18 Novembre si è spento Francesco Fraulini, presidente dell’Associazione Apicoltori Felsinei. I funerali si terranno lunedì…
Incontro di mezza stagione Aapi il 28 luglio
Mercoledì 28 luglio dalle ore 11 alle ore 18 si terrà l’incontro di mezza stagione Aapi presso La Baia –…
Intervista a Panella a Radio1 Baobab
(30 settembre 2011) Per ascoltare l’intervista a Francesco Panella su Radio 1, realizzata nella trasmissione “Baobab l’albero delle notizie”, cliccare…
Recent Posts ARTICOLI

Proteste agricole: cosa è cambiato due anni dopo? E perché riguarda anche l’apicoltura

Direttiva “Breakfast”: in vigore le nuove regole per l’etichettatura del miele
Proteine in immagini: una nuova frontiera per visualizzare l’impatto dei fattori di stress nelle api mellifere
Il polline rallenta l’invecchiamento delle api infestate da Varroa

“Urban Nature”, la natura in città: gli eventi a cura delle associate Unaapi
Notizie Recenti

Nuova PAC e apicoltura: la proposta del settore italiano

Tropilaelaps, l’acaro si avvicina all’Europa: Unaapi segue l’evoluzione della situazione

Nuovo DM, arriva il miele di qualità certificata: una svolta per l’apicoltura italiana

Unaapi e la tutela degli impollinatori: una sfida complessa

Aethina tumida nel Lazio: pubblicato il dispositivo dirigenziale del Ministero della Salute
