Il richiamo è alla Sicilia, ma il miele venduto in realtà viene quasi tutto dalla Spagna. L’etichetta del barattolo di miele dell’azienda”Perla dell’Etna” recitava: “Dai delicati e profumati fiori di zagara nasce il tipico miele fiori d’arancio Perla dell’Etna, con la sua tipica e naturale fragranza”.
Ma solo in verticale, a caratteri estremamente ridotti, viene riportata la scritta: “Miele di origine: vedi capsula”, sulla quale è poi indicato che il Paese di origine del prodotto è la Spagna. Stessa dinamica per miele di castagno, eucalipto, millefiori e acacia. E ambiguità simile nel sito internet dell’azienda.
Sono le motivazioni per le quali l’Antitrust ha deciso di sanzionare la società Perla Alimentare S.r.l. per pratica commerciale scorretta. La multa è di 10 mila euro, ma l’interesse sta tutto nelle dinamiche che hanno portato alla sanzione…
Il miele è stato infatti pubblicizzato, afferma l’Antitrust nell’odierno bollettino, presentandolo con precisi e ripetuti richiami alla Sicilia, “tali da trarre in errore i consumatori riguardo alle caratteristiche principali del prodotto, che, in realtà, è di origine spagnola – secondo l’indicazione riportata a caratteri minuscoli sulla capsula di ogni confezione”.
Il consumatore viene indotto in errore dai continui richiami alla Sicilia. “L’indicazione d’origine del miele – spiega l’Antitrust – è riportata con inadeguata evidenza grafica per la defilata posizione assunta sulla confezione e l’evidente sproporzione dei caratteri utilizzati, in modo non idoneo a veicolare al consumatore l’effettiva provenienza del prodotto, non bilanciando i numerosi e maggiormente evidenti riferimenti all’area geografica siciliana”.
Tratto da: Help Consumatori
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