Il Report di EU Pollinator Hub è ora disponibile anche in italiano
A fine del 2024 è stato pubblicato il rapporto sul mercato del miele, realizzato dal team di BeeLife, grazie ai dati disponibili nella piattaforma EU Pollinator Hub, con il supporto di Copa-Cogeca. Il report, ora disponibile anche in italiano nella sezione Blog del sito di EU Pollinator Hub, analizza i dati di produzione, importazione ed esportazione, ed evidenzia gli squilibri economici e commerciali che penalizzano i produttori europei.
La concorrenza sleale, determinata dalla diffusione di miele adulterato e dall’importazione di mieli i cui costi di produzione non sono sostenibili in Europa, figura tra i principali fattori di crisi, cui si aggiungono le minacce del cambiamento climatico.
Nel 2022, la produzione interna copriva soltanto il 60% del fabbisogno europeo, mentre il 36% del miele importato proveniva dalla Cina. Una parte consistente di queste importazioni non soddisfava gli standard qualitativi dell’UE, spesso a causa di pratiche scorrette come etichette ingannevoli o l’aggiunta di sciroppi zuccherini.
Un trend che ha minato il mercato del miele europeo fino ad oggi e che rende incerto il futuro mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende apistiche, la sicurezza alimentare dei consumatori e la biodiversità, poiché il numero insufficiente di api può compromettere l’impollinazione in varie aree.
Lo studio oltre a delineare precisamente le problematiche suggerisce anche le necessarie misure correttive:
- più controlli contro il miele adulterato e metodi analitici standardizzati.
- Potenziamento della tracciabilità obbligatoria del miele in UE e a livello internazionale.
- Prezzi di importazione allineati ai reali costi di produzione.
- Divieto di importazione da aziende o Paesi che non rispettano la definizione di miele.
- Riconoscimento del valore economico dell’impollinazione (stimato in oltre 14 miliardi di euro).
Questi i messaggi chiave delle richieste che BeeLife e i suoi membri, tra cui Unaapi, avanzano presso le istituzioni politiche europee al fine di proteggere il comparto apistico e garantire la continuità dei servizi di impollinazione, vitali per l’agricoltura europea. Solo un intervento urgente e consapevole può riposizionare il miele europeo in uno scenario positivo per i consumatori, le aziende apistiche e la prosperità di ambienti agricoli e naturali.
Si ringraziano gli autori – Etienne Bruneau, Cindy Adolphe, Noa Simón Delso, Sebastian Spiewok, Michael Rubinigg – e CONAPI per il servizio di traduzione.
Potrebbero interessarti
Firenze città amica delle api: accordo tra Regione, Comune e Arpat per sostenere il settore e creare un ambiente urbano accogliente
14 dicembre 2019 Sostenere e rilanciare il settore dell’apicoltura, dopo un 2019 catastrofico a causa dei cambiamenti climatici. È l’obiettivo…
Proroga degli obblighi formativi: recepite le istanze del mondo agricolo e apistico
La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole alle modifiche proposte dal Ministero della Salute al Decreto Ministeriale 6 settembre 2023,…
Sbatti il killer in prima pagina
28 agosto 2008 Il quotidiano Repubblica del 23 agosto titola in prima pagina un bel contributo di Carlin Petrini, anima…
Allerta UE miele contaminato
22 marzo 2005 Nuove allerta sanitarie dell’Unione Europea per miele contaminato. Il paese di provenienza è nei vari casi Cipro…
Cinque continenti in una stanza
di Paolo Faccioli Il bello e l’utile di incontrarsi a Terra Madre CINQUE CONTINENTI IN UNA STANZA E’ la cerimonia…
Il progetto “Bee my job” cresce e vi aspetta ad Apimell!
27/02/2018 Il progetto “Bee My Job” nasce ad Alessandria grazie all’Associazione di Promozione Sociale Cambalache, con lo scopo di fornire…




