La crisi di api e apicoltura non è provocata da Nosema cerana. Il Journal of Invertebrate Pathology (2009) pubblica uno studio dei ricercatori uruguaiani “Presence of Nosema ceranae in honeybees (Apis mellifera) in Uruguay” di Ciro Invernizzi e Al., da cui risulta che il Nosema ceranae è stato trovato in tutti i campioni, è presente nel Paese da prima del 1990, la sua presenza non comporta alcun aumento della nosemiasi e non svolge ruolo di rilievo nella mortalità delle colonie.
Quale sarà il prossimo “sospetto” che verrà additato quale “certo e unico colpevole” da quella parte della ricerca scientifica, succube e condizionata economicamente, che segue tutte le piste d’indagine meno che quella dell’impatto sulle api dei pesticidi e dello sviluppo della agricoltura industriale?
Sono aperte le scommesse!
Prossimamente al Circolo della Stampa di Milano la conferenza stampa per presentare gli studi sulla relazione tra variazioni climatiche e api, sostenuti da Agrofarma.
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