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Sanità dell'alveare

La varroa in diretta! Continua il monitoraggio nazionale dell’infestazione a cura del CRT Patologie apistiche Unaapi

varroa attaca ape4 settembre 2013

 varroe ritrovate con il metodo Zav

Sono disponibili le carte che mostrano i punti di monitoraggio e le relative percentuali di infestazione nei periodi 19-30 giugno (jpg), 2-13 luglio (jpg), 16-31 luglio (jpg). Tutti i dati sono stati raccolti con il metodo dello zucchero a velo, e rappresentano la percentuale dell’infestazione media di 8 alveari per apiario. Ogni dato, rispecchia la situazione dell’apiario di provenienza, in diretta conseguenza della gestione dell’apicoltore. Dati di infestazione bassi, in un determinato contesto territoriale, non si estendono automaticamente a tutti gli apiari della zona.

L’interpretazione ed il corretto uso dei dati sono dettagliatamente descritti nel dossier dedicato alla lotta alla varroa, allegato alla rivista L’Apis n° 5/2013

Diventa anche tu rilevatore di varroe!

 E’ possibile collaborare al monitoraggio nazionale, al seguente link utilizzando il modulo di raccolta dei dati. E’ sufficiente eseguire lo zucchero a velo su 8 alveari, scelti a caso, per apiario ed inserire i dati richiesti.

ZAV

Uno degli strumenti da poter utilizzare nella lotta integrata alla varroa è la misurazione del grado di infestazione sulle api adulte, effettuata utilizzando il test dello zucchero a velo (L’Apis n° 5/2012). A più di un anno dalla descrizione del metodo e della proposta di utilizzo, sia a livello aziendale che associativo, proviamo a trarre alcune prime impressioni.

  • Velocità e facilità di esecuzione:

bastano pochi minuti, ed essere eseguito anche in contemporanea ad altre operazioni apistiche che richiedono l’apertura degli alveari. Anche operatori con poca esperienza possono facilmente eseguire il test.

  • Percezione immediata del grado di infestazione:

al di là della percentuale di infestazione, peraltro facilmente calcolabile, le varroe “cadono” e la gravità dell’infestazione diventa evidente. Infestazioni del 5%, già in grado di causare danno economico, e non percepibili dall’apicoltore, sono invece ben evidenziate dalle 15 varroe che si materializzano nel piatto!

  • Permangono, anche se diminuiscono gli zucchero scettici:

come ogni nuovo strumento, anche lo zucchero a velo, ha avuto e continua ad avere detrattori. L’impressione, è comunque che chi lo prova lo apprezza, e le oramai poche voci critiche sono limitate a chi non ha ancora avuto modo o voglia di provarci.

Una prima analisi dei dati provenienti dal monitoraggio nazionale, effettuato da CRT Patologie apistiche dell’Unaapi, ci permette di valutare l’incremento della % di infestazione nel tempo. Misurazioni effettuate nel 2012 e 2013 su tutti gli alveari di diversi apiari, ripetute a distanza di un mese indicano, nei mesi di giugno e luglio un incremento dell’infestazione sulle api adulte di 4 volte/ mese (il 2% in un mese diventa 8%). Incremento non giustificato dalla sola riproduzione delle varroe, che come sappiamo raddoppia ad ogni ciclo di covata, e neanche completamente spiegabile dal calo di popolazione o di covata negli alveari, che in questo periodo non è ancora così marcato (almeno negli areali in cui si sono svolte le prove), probabilmente entrano in gioco fattori comportamentali delle varroe, come ad esempio l’allungamento del periodo foretico.

Idee e proposte sull’uso dei dati di monitoraggio:

  • A livello aziendale: tratto o raccolgo?

Spesso, ed il 2013 lo conferma in pieno, al momento di effettuare i trattamenti estivi (luglio, agosto) le api stanno ancora raccogliendo, e agli apicoltori si presenta l’eterno dilemma: continuare a raccogliere o iniziare i trattamenti? Non sono pochi quelli che si sono affidati al test per capire se le proprie famiglie potevano aspettare qualche giorno in più, oppure l’infestazione era già oltre la soglia di danno.

  • A settembre verifica efficacia del trattamento estivo:

Settembre ed ottobre sono mesi essenziali per le api, che devono prepararsi per l’inverno, sono proprio le api che si formano in questo periodo che dovranno vivere più a lungo e permettere la ripresa nella prossima stagione. La verifica della percentuale di infestazione con lo zucchero a velo, permette di capire se l’infestazione è sotto la soglia di sicurezza e non in grado di danneggiare le api, ed in definitiva di verificare l’efficacia dei trattamenti estivi eseguiti.


 Scarica le cartine in alta definizione (jpg – 300 dpi):

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