L’associazione per la qualità alimentare si chiede: Api e insetti nocivi: può la cura essere più dannosa del male?
La news si chiede se c’è una qualche speranza che quanto attuato a oggi possa ottenere un qualche risultato concreto, oltre ai danni ad aziende apistiche, agricoltura e ambiente.
Si sottolinea quindi uno dei tanti aspetti “dimenticati”:
“Non si deve dimenticare un aspetto importante e fin qui palesemente ignorato dai provvedimenti presi fino a oggi: le api sono insetti impollinatori, quindi la riduzione della loro popolazione si riflette sulle produzioni agrarie e sull’ambiente. Cosa accadrà ai comparti agricoli calabrese e siciliano se si continuerà a sterminare apiari e a bloccare gli spostamenti di quelli che non risultano ancora infestati? Più di centomila nuclei d’api sono spostati, ad esempio, per assicurare l’impollinazione in coltura protetta del solo melone cantalupo in Sicilia e decine di migliaia sono gli alveari usati per l’impollinazione di gran parte delle colture orticole e fruttifere. Fin dove si estenderanno le conseguenze economiche della distruzione degli apiari andando avanti di questo passo?“{jcomments on}
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