Le api muoiono!
Le denunce degli apicoltori sono inascoltate da anni!
L’impatto ambientale delle nuove molecole usate in agricoltura è devastante!
Nelle piane del nord ovest d’Italia quest’anno non si produrranno più pregiati mieli primaverili!
Le procedure pubbliche di verifica d’impatto ambientale sono vecchie e inadeguate!
Una agricoltura ecocompatibile è possibile, se solo lo Stato fa la sua parte!
Una produzione agricola che contribuisca alla difesa dell’ambiente è possibile: agli agricoltori debbono essere proposti mezzi tecnici e modalità tecnologiche produttive che siano eco compatibili e che non comportino costi sociali e ambientali.
Spetta alle pubbliche autorità, agli uffici comunitari e in Italia ai Ministeri della Salute e dell’Agricoltura, assicurare e garantire la mancanza di rischi di sorta e la massima compatibilità ambientale delle molecole chimiche utilizzate per coltivare.
pericolosità delle gran quantità di insetticidi irrorati e utilizzati nei nostri campi e infatti, anno dopo anno, si verificano fenomeni sempre più gravi di moria e di spopolamento degli allevamenti apistici italiani.
Il danno per i cittadini e per gli agricoltori rischia di divenire doppio!
Si spende di più per l’acquisto del seme e dei prodotti fitosanitari e si rischia domani di raccogliere meno perché l’azione di impollinazione fatta dagli insetti è insufficiente.
Le api sono una vera e propria sentinella ambientale. Per raccogliere un chilo di miele visitano milioni di fiori e ettari ed ettari di territorio. Questo le rende particolarmente sensibili a tutti gli inquinamenti. Gli apicoltori si sono accorti per primi di quello che sta accadendo e dicono al mondo agricolo
Se vogliamo mantenere la fertilità dei terreni non dobbiamo lasciar prevalere un modello produttivo che rischia di trasformare in un deserto anche la terra più fertile e ricca di forme vitali.
Pur consci che siamo nel pieno del massimo impegno di lavoro primaverile negli apiari chiediamo agli apicoltori tutti di partecipare numerosi e di testimoniare in visibile e riconoscibile “tenuta apistica”, con i loro affumicatori fumanti, maschere, bidoni e con simpatiche e creative allegorie che illustrino il dramma degli alveari, per dire all’opinione pubblica e ai nostri amministratori che quanto è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere è inaccettabile. Lo scempio deve finire, deve finire subito, ed è ora che chi ci amministra sappia assumere responsabilità e decisioni, come ha già fatto la Francia.
E’ necessario, è possibile che, finalmente, sia responsabilmente scelto e deciso di:
- dare ascolto al drammatico allarme ed alle molteplici testimonianze degli apicoltori italiani e voler finalmente prendere atto della moria delle api, sia di quella immediata, sia degli effetti tossici nel tempo e di tutti gli insetti utili causati dall’uso senza sufficienti precauzioni della chimica in agricoltura;
- sospendere d’urgenza l’autorizzazione d’uso delle sostanze neonicotinoidi e/o ad azione neurotossica sistemica, quantomeno per tutte le colture visitate dagli insetti impollinatori e utili;
- aggiornare, sia in Italia, sia nella U.e., anche in campo agricolo le procedure per una vera ed efficace valutazione di impatto ambientale, sia precedente che successiva all’autorizzazione d’uso, delle sostanze chimiche che vengono copiosamente immesse nell’ambiente.
Novi Ligure 4 aprile 2008
U.N.A.API.
Francesco Panella
Comunicato stampa Unaapi-Legambiente (pdf 25 kb)
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