Le proposte dell’Unaapi al governo per la tutela delle api
Unaapi denuncia i numerosi e gravi episodi di avvelenamenti di api, conseguenti alla mancata assunzione di misure preventive e di controllo nell’uso e abuso di pesticidi e propone ai Ministri della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare alcune prime, urgenti iniziative da considerare e assumere per la difesa di api e insetti impollinatori..
Scarica la lettera inviata ai Ministri!
Nel corso dell’ultima stagione apistica nel nostro paese si sono nuovamente verificati, in vari contesti colturali e territoriali, gravi fenomeni di apicidio, accertati dalla rete di monitoraggio Beenet:
• in Basilicata conseguentemente a trattamenti primaverili di fruttiferi in fioritura.
• In Emilia Romagna, con gran probabilità a seguito di approvvigionamento da parte delle api, in situazione siccitosa, d’acqua per fertirrigazione contenente insetticidi impiegati sulla coltura di pomodoro.
• Nelle Marche, e altre regioni vocate sulla fioritura del girasole, per utilizzo d'”innovative” sementi modificate geneticamente per la resistenza a un diserbante, per le quali non è stata effettuata la valutazione del rischio per gli impollinatori.
• In Sicilia per trattamenti di colture intensive di limone e arancio in presenza di forte essudazione di melata.
Unaapi chiede ai Ministri di prendere con urgenza provvedimenti adeguati:
• un maggiore controllo e, quando necessario, repressione adeguata ed esemplare di comportamenti criminali per uso improprio di pesticidi;
• divieto, quantomeno in periodi siccitosi, della fertirrigazione delle colture con miscele contenenti pesticidi che espongano a rischio gli impollinatori;
• sospensione immediata della commercializzazione in Italia di sementi di colza e girasole modificate per la resistenza a diserbante. Quantomeno fino a quando non sia stata completata un’adeguata valutazione dei rischi legati alla contaminazione botanica;
• divieto tassativo d’irrorazione con principi attivi tossici per gli impollinatori in presenza di essudazione di melata nella coltura e/o nella flora botanica circostante;
• il rifinanziamento dell’attività di monitoraggio della rete Beenet, per garantire il monitoraggio dell’evolversi dei fenomeni in campo.
• il miglioramento della determinazione del rischio da molecole e preparati fitosanitari con l’implementazione dell’insieme dei test previsti dalle linee guida elaborate dall’EFSA per api e impollinatori.{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Pericolo trattamenti anti-flavescenza
4 maggio 2002 Si estende in Emilia-Romagna la lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite. Da Piacenza a Bologna,…
Terminator porrà fine ai killer delle api?
(4 maggio 2009) Lo Stato della California ha quindi dovuto avviare la procedura per riconsiderare l’autorizzazione d’uso di centinaia di preparati…
Gravi morie di api in Franciacorta
17 agosto 2005 Nel mese di luglio si sono verificati gravi fenomeni di moria d’interi apiari nel bresciano in Franciacorta…
A Bruxelles dichiarazioni senza alcun riscontro di Galan su Api e Ogm
(31 gennaio 2011) Francesco Panella, presidente di Unione degli apicoltori italiani, ha inviato una lettera aperta al Ministro dell’Agricoltura Giancarlo…
Proposte Unaapi per la futura PAC
Proposte a sostegno di api e agricoltura per la realizzazione dell’architettura verde della nuova PAC: è questo l’oggetto delle lettere…
Neonicotinoidi: confermati gli effetti sulle api
4 maggio 2009 Dalla ricerca nuove sconvolgenti conferme degli effetti cronici e debilitanti sulle api dei neonicotinoidi. Il Centro di…
