
E’ convocata, il giorno 11 dicembre, al Ministero della Salute l’Unità di Crisi su A.tumida, con la partecipazione di responsabili veterinari nazionali e regionali, Izs delle Venezie, Ministeri di Agricoltura e Ambiente, CRA e una assai ristretta rappresentanza degli apicoltori (rigidamente ammesso un solo rappresentante per associazione nazionale).
Per Unaapi e Conapi parteciperanno F. Panella e G. Guido. Per contribuire al meglio all’analisi della situazione e avanzare proposte costruttive l‘Unaapi e il Conapi hanno predisposto un documento unitario d’insieme e hanno fatto proprie le proposte (vedi documento Calabria e documento Sicilia) della gran maggioranza degli apicoltori e delle Associazioni apistiche delle due regioni.
Una vicenda complessa, di seguito la sintesi delle “puntate” precedenti
- Il 22 settembre Sanità e Agricoltura della Regione Calabria hanno convocato le associazioni apistiche calabresi (all’incontro hanno partecipato anche i presidenti di Unaapi e Fai) e hanno comunicato la decisione di tentare l’eradicazione della nuova parassitosi. Alla riunione la gran maggioranza dei presenti, allo stato delle cose e conoscenze, ha preso atto e si è dichiarata fattivamente disponibile, ribadendo però l’importanza della continuità del confronto con tutti gli interlocutori ai fini della più efficace collaborazione.
- Agli inizi del mese di ottobre, preso atto dell’evoluzione ed estensione dell’infestazione, Unaapi, Conapi e Consorzio Apicoltori di Calabria (Cac) hanno sollecitato l’urgenza di un incontro con Sanità e Agricoltura della Regione Calabria.
- L’assessorato Agricoltura della Regione Calabria ha quindi espresso in una nota diverse e fondate perplessità su obiettivi e modalità delle misure attuate.
- Il 25 ottobre Unaapi e Conapi hanno avanzato alcune circostanziate richieste e proposte.
- Il 28 ottobre è stato quindi convocato un incontro, cui sono state invitate nuovamente e unicamente le associazioni calabresi, a Catanzaro, vedi resoconto.
- Il 12 novembre Unaapi, Conapi si sono con forza appellati ad autorità nazionali ed europee per il blocco della mattanza d’api, per il cambiamento radicale di approccio e delle misure da attuare e per l’attivazione di differenti modalità di relazione e collaborazione con gli apicoltori e le loro rappresentanze.
- Il 1 dicembre la Salute, a quasi tre mesi dall’accertamento della presenza in Calabria dell’insetto, nella sede del Ministero della Salute a Roma si è svolto l’atteso incontro tra i responsabili della Salute,dell’Ambiente, dell’Agricoltura, le Organizzazioni nazionali degli apicoltori (Unaapi, Fai, Conapi-Alleanza Cooperative, Anai), i funzionari regionali della Sanità di Calabria e Sicilia, il funzionario dell’Agricoltura della Calabria, il CRA – API, l’IZS delle Venezie, il professor Roversi del CRA-Agrobiologia di Firenze, le Organizzazioni Agricole Nazionali Coldiretti e Cia, i NAS.
L’Unaapi ha partecipato con una delegazione composta dal presidente e da Luigi Albo, Gaetano Mercatante, Giovanni Caronia e Michele Barbagallo. Vedi report dell’incontro{jcomments on}
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